Oltre 7,9 milioni per accelerare la transizione energetica del territorio
Taranto apre una nuova fase del proprio percorso di trasformazione economica con un bando che punta direttamente sullo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili. La Regione Puglia ha stanziato oltre 7,9 milioni di euro attraverso il Just Transition Fund 2021-2027 per sostenere la realizzazione e il potenziamento degli impianti destinati alla produzione condivisa di energia da fonti rinnovabili nella provincia jonica.
L’iniziativa rappresenta uno dei primi interventi che collega in maniera diretta la transizione energetica alla riconversione industriale del territorio. La scelta assume un significato particolare in una realtà che per decenni ha costruito il proprio sviluppo attorno a produzioni ad alta intensità energetica e che oggi è chiamata a individuare nuovi modelli di crescita capaci di coniugare sviluppo economico, qualità ambientale e occupazione.
Il programma si inserisce nel percorso della giusta transizione europea, accompagnando Taranto verso un sistema energetico maggiormente distribuito, partecipato e radicato nelle comunità locali.
Le Comunità Energetiche diventano motore dello sviluppo locale
Negli ultimi anni le Comunità Energetiche Rinnovabili sono passate da modello sperimentale a strumento concreto di politica energetica. Il principio è semplice. Cittadini, imprese, enti pubblici e organizzazioni locali collaborano per produrre, condividere e utilizzare energia rinnovabile all’interno dello stesso territorio.
Questo modello genera effetti che vanno oltre la semplice produzione elettrica. L’energia resta maggiormente disponibile a livello locale, si favorisce l’autoconsumo collettivo, si riducono i costi sostenuti dai partecipanti e cresce la consapevolezza sull’utilizzo delle risorse energetiche.
La Regione Puglia aveva già promosso la costituzione delle Comunità Energetiche nel corso del 2025. Con questo nuovo bando arriva una fase diversa, dedicata agli investimenti necessari per realizzare gli impianti che renderanno operative le comunità già costituite oppure quelle che nasceranno prima dell’avvio dei lavori.
Impianti rinnovabili per imprese, enti pubblici e comunità
Il bando si rivolge agli enti pubblici, alle società a partecipazione pubblica e, nel territorio della provincia di Taranto, anche alle piccole e medie imprese. Tutti i beneficiari dovranno operare all’interno della provincia ionica e realizzare impianti destinati esclusivamente al servizio delle Comunità Energetiche Rinnovabili.
Le risorse potranno finanziare nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili oppure il potenziamento di strutture già esistenti fino a una potenza complessiva di un megawatt.
L’intervento sostiene una produzione energetica distribuita, favorisce l’accumulo dell’energia prodotta e contribuisce a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili. Parallelamente crea le condizioni per una maggiore diffusione dell’autoconsumo condiviso, modello che negli ultimi anni sta assumendo un ruolo sempre più importante nelle politiche energetiche europee.
Contributi fino a 800 mila euro per i progetti più articolati
La misura prevede un sostegno economico rilevante per favorire investimenti di dimensioni significative. Ogni proposta progettuale dovrà prevedere un investimento minimo di 100 mila euro, mentre il contributo pubblico coprirà il 40 per cento delle spese ammissibili.
Il finanziamento potrà raggiungere i 500 mila euro per ciascun progetto. Nel caso in cui una stessa Comunità Energetica presenti più interventi collegati, il contributo massimo potrà arrivare fino a 800 mila euro.
Queste risorse permettono di affrontare investimenti che spesso rappresentano un ostacolo soprattutto per realtà di piccole dimensioni. La disponibilità di contributi pubblici rende più semplice avviare impianti che continueranno a produrre benefici economici e ambientali per molti anni.
Energia condivisa per costruire il futuro di Taranto
La transizione energetica produce effetti concreti quando riesce a generare ricadute economiche sul territorio. Questo bando prova a seguire proprio questa direzione, collegando la produzione di energia rinnovabile alla crescita delle imprese locali, allo sviluppo di nuove competenze e alla nascita di filiere dedicate all’installazione, alla gestione e alla manutenzione degli impianti.
Ogni Comunità Energetica può diventare un punto di riferimento per cittadini, aziende e amministrazioni che scelgono di investire insieme nella produzione di energia pulita. A beneficiarne saranno i costi energetici, la riduzione delle emissioni e la capacità del territorio di attrarre nuovi investimenti legati alla transizione ecologica.
Le domande potranno essere presentate fino al 30 novembre 2026 oppure fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Considerando la procedura a sportello e l’interesse crescente verso le Comunità Energetiche, preparare la candidatura con anticipo potrebbe rappresentare un elemento decisivo per accedere ai finanziamenti.
Per Taranto questa misura assume un valore che va oltre il sostegno economico. Rappresenta un passaggio concreto verso un modello di sviluppo in cui energia, innovazione e partecipazione collettiva diventano strumenti per costruire una nuova identità produttiva del territorio.

