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Benefit Competition, la leva ESG per l’evoluzione delle imprese

La competizione nazionale dedicata alle Società Benefit si afferma come uno degli strumenti istituzionali più rilevanti per tradurre i principi ESG in pratiche operative e misurabili. Promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare modelli di impresa capaci di integrare crescita economica, responsabilità sociale e tutela ambientale in un quadro coerente con l’evoluzione della governance europea. In questo scenario, la Benefit Competition assume il ruolo di piattaforma nazionale di selezione dell’impatto, orientata alla qualità delle strategie ESG e alla loro capacità di generare valore sui territori.

La Benefit Competition come infrastruttura ESG nazionale

La competizione si colloca all’interno di un contesto in cui i criteri ambientali, sociali e di governance rappresentano sempre più un fattore determinante per la competitività delle imprese. Il format è costruito per intercettare esperienze imprenditoriali in grado di dimostrare una reale integrazione tra obiettivi economici e finalità di beneficio comune. La logica non è esclusivamente premiale, ma orientata alla costruzione di un ecosistema in cui le Società Benefit possano confrontarsi su metriche di impatto, modelli di governance evoluta e strategie di lungo periodo coerenti con gli standard ESG.

Territori, tappe e modelli di impatto

Il percorso della Benefit Competition si sviluppa attraverso tappe territoriali che consentono di leggere la sostenibilità in chiave concreta e locale. L’avvio a Milano il 21 novembre ha confermato il ruolo dei grandi poli economici come acceleratori di pratiche ESG avanzate. La seconda tappa, prevista il 12 marzo 2026 a Brindisi presso la Camera di commercio di Brindisi – Taranto, rafforza il legame tra sostenibilità, sviluppo industriale e valorizzazione dei contesti produttivi del Mezzogiorno. La dimensione territoriale diventa così uno strumento di analisi dell’impatto, capace di connettere governance responsabile, valore sociale e risultati ambientali misurabili.

Selezione, candidature e prospettive per le imprese benefit

La competizione è rivolta alle Società Benefit già costituite, alle startup e alle imprese che intendono adottare questo modello giuridico, con una partecipazione aperta a realtà provenienti da tutta Italia. Il processo di selezione è affidato a un comitato di valutazione nominato dal Ministero, chiamato a individuare le iniziative più coerenti con i criteri ESG e con la capacità di generare impatto positivo e duraturo. Le candidature sono aperte dal 15 dicembre 2025 al 23 gennaio 2026 e prevedono la presentazione di progetti strutturati secondo metriche di governance, impatto sociale e performance ambientali. Le imprese selezionate vengono invitate a partecipare alle tappe territoriali, dove il pitching rappresenta un momento di confronto qualificato con istituzioni e stakeholder.

Oltre la competizione, un modello di sviluppo

La Benefit Competition contribuisce a rafforzare il posizionamento delle Società Benefit come modello avanzato di impresa orientata agli ESG. La visibilità istituzionale, il confronto con giurie qualificate e il radicamento territoriale favoriscono una maggiore maturità delle strategie di sostenibilità e una rendicontazione dell’impatto più solida e credibile. In questa prospettiva, la competizione non si esaurisce in un evento, ma diventa un dispositivo di politica industriale capace di accompagnare la transizione delle imprese verso modelli di sviluppo sostenibile, responsabile e allineato alle aspettative dei mercati e delle comunità.

Partecipare alla Benefit Competition


Per partecipare alla Benefit Competition le imprese interessate devono consultare il regolamento ufficiale pubblicato sul portale istituzionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e presentare la propria candidatura attraverso l’apposito form online. La finestra temporale per l’invio delle domande è compresa tra il 15 dicembre 2025 e il 23 gennaio 2026. La candidatura richiede la descrizione del modello di business, della governance adottata e degli impatti generati o attesi in ambito ambientale, sociale e di governance, con particolare attenzione alla coerenza tra strategia aziendale e finalità di beneficio comune. Le proposte vengono valutate da un comitato tecnico che seleziona le imprese ammesse alle tappe territoriali, dove la presentazione in presenza e il pitching rappresentano il momento decisivo del percorso di selezione.

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