Roma, 06.07.26. Negli scorsi giorni il governo ha deciso di ridurre drasticamente i fondi destinati alle aree protette italiane. Parchi Nazionali, Aree Marine Protette e Riserve Statali stanno già ricevendo gli avvisi da parte del Ministero dell’Ambiente di un taglio di circa un quarto delle risorse disponibili.
Ad approfondire l’argomento, Bianca Bargagliotti, Segretario generale di Worldrise ETS e ospite della nuova puntata di “EcoAgenda – L’informazione ambientale della settimana”.
“Ad oggi bisogna concentrarsi sull’efficacia della protezione ci certe aree e sulla qualità di essa. Con Worldrise lavoriamo molto sul concetto di efficacia della protezione delle aree marine protette italiane ed è proprio su questo livello che si gioca la sfida dell’obiettivo 30 per 30.”
“Un obiettivo internazionale che è stato ratificato anche dal nostro Paese – ha continuato Bianca Bargagliotti – e che quindi saremo in prima persona chiamati a rispettare e a raggiungere. Questo obiettivo riguarda la protezione efficace di almeno il 30% delle nostre terre e dei nostri mari entro il 2030. Per raggiungere l’obiettivo 30 per 30 sono necessarie risorse in maniera continuativa”.
I tagli da parte del Governo sono arrivati a metà dell’anno, mettendo in ginocchio molte delle attività già introdotte o degli accordi già presi. I campi colpiti vanno dal monitoraggio della biodiversità marina, al controllo delle attività illegali nelle aree, alle attività di educazione ambientale destinate alla comunità.
“Noi abbiamo una straordinaria alleata al nostro fianco, ovvero la natura. Con il suo forte potere rigenerativo, dovremmo andare a supportarla e non a bloccarla. La direzione verso cui dovremmo andare è piuttosto chiara, ovvero quella di andare a rafforzare questi alleati, anziché indebolirli.” ha concluso il Segretario Generale di Worldrise ETS.
“Un taglio del 23% a tutti i parchi e le aree marine protette è un dramma, che si concretizza poi in meno attività di biodiversità, di tutela delle zone, in meno turismo sostenibile e meno protezione” – ha aggiunto Stefano Zago, direttore responsabile di TeleAmbiente – “In tutto questo l’Italia deve rispondere all’Europa. L’obiettivo di ripristinare il 30% degli habitat naturali entro il 2030 non sarà mai possibile se si effettueranno altri tagli. Ce lo chiede l’Europa e ce lo chiede la Costituzione italiana, di conseguenza questo governo non si può permettere di attaccare ogni volta le questioni ambientali. Come TeleAmbiente, noi continueremo a lottare affinché vengano ripristinate le risorse che, ad oggi, sono state ridotte”.
“EcoAgenda – L’informazione ambientale della settimana” è in onda tutti i sabati, alle ore 21:30, su TeleAmbiente. Canale 18, in Lazio e Umbria, canale 221 delle Smart Tv in tutta Italia, e in streaming su www.teleambiente.tv.

