Next Eu Magazine

Capacity Building Veneto 2021 2027, la Regione investe sulle competenze di chi lavora nei servizi per il territorio

Da giugno 2026 la Regione del Veneto avvia il Capacity Building 2021 2027, un percorso triennale pensato per rafforzare le competenze di chi ogni giorno lavora dentro politiche attive del lavoro, inclusione sociale, formazione, orientamento e servizi territoriali. Il programma, finanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus dentro il Programma Regionale FSE Plus Veneto, guarda a un punto spesso trascurato quando si parla di sviluppo locale. La qualità delle politiche pubbliche dipende anche dalla preparazione concreta delle persone chiamate a progettarle, gestirle e portarle nei territori.

Il percorso durerà dal 2026 al 2028 e metterà a disposizione corsi in presenza, attività online, laboratori, tavole rotonde, visite di studio interregionali e transnazionali. A questi strumenti si aggiungeranno percorsi on demand, costruiti attorno ai bisogni reali degli operatori e degli enti coinvolti. La scelta ha un peso preciso. La formazione calata dall’alto produce spesso contenuti eleganti e poca utilità pratica. Qui, invece, il punto sta nel partire dai problemi che emergono nei servizi, dagli sportelli, dai Comuni, dalle agenzie, dagli enti di formazione, dalle reti che incontrano persone e imprese ogni giorno.

Competenze pubbliche più forti per servizi più vicini alle persone

Il Capacity Building Veneto si rivolge a una platea ampia. Coinvolge operatori dei Centri per l’Impiego, Agenzie per il Lavoro, enti di formazione professionale, organizzazioni del Terzo Settore, Comuni, Province, ATS, associazioni di categoria, enti bilaterali e organizzazioni sindacali. Una mappa ampia, che riflette la realtà dei servizi per il lavoro e l’inclusione. Nessun soggetto, preso da solo, riesce a dare risposte complete a chi cerca occupazione, a chi ha perso il lavoro, a chi vive una condizione di fragilità o a chi deve ripensare il proprio percorso professionale.

Il valore del programma sta proprio nella possibilità di far crescere competenze comuni tra attori diversi. Parlare di orientamento, inclusione, matching tra domanda e offerta, apprendimento permanente e gestione delle reti territoriali richiede linguaggi condivisi, dati leggibili e strumenti operativi. Serve sapere come costruire un percorso personalizzato, come leggere i cambiamenti del mercato del lavoro, come intercettare i giovani fuori dai circuiti formativi, come accompagnare le persone inattive verso servizi che spesso percepiscono lontani o difficili da raggiungere.

Lavoro, inclusione e transizione delle competenze

Tra i temi centrali del programma rientrano l’accesso all’occupazione per tutte le persone in cerca di lavoro, il supporto ai giovani, ai disoccupati di lungo periodo, alle persone in condizione di fragilità e ai soggetti inattivi. Il Veneto, come molti territori produttivi italiani, vive una doppia pressione. Le imprese cercano profili tecnici, competenze digitali, capacità operative aggiornate. Una parte della popolazione resta ai margini dei percorsi occupazionali per età, bassa qualificazione, carichi familiari, disabilità, provenienza, distanza dai servizi o perdita di fiducia.

Qui la sostenibilità assume una forma molto concreta. Vuol dire rendere i servizi più capaci di agganciare le persone prima che la distanza dal lavoro diventi esclusione stabile. Vuol dire migliorare l’orientamento, leggere meglio i fabbisogni delle imprese, collegare formazione e occupazione, sostenere l’autoimprenditorialità attraverso fondi europei gestiti con maggiore chiarezza. La transizione verde e digitale passa anche da questi passaggi meno visibili. Un territorio cambia davvero quando i servizi pubblici e privati riescono ad accompagnare persone e organizzazioni dentro nuove competenze, senza lasciare intere fasce fuori dai percorsi di crescita.

Reti territoriali e management pubblico

Un altro elemento rilevante riguarda la governance delle reti territoriali. Le politiche attive del lavoro e i servizi per l’inclusione funzionano quando i nodi della rete dialogano in modo stabile. Il programma punta anche su management delle reti, qualità dei servizi, gestione della diversità e delle generazioni in azienda. Sono temi che entrano ogni giorno nelle pratiche degli operatori. Un giovane alla ricerca del primo impiego ha bisogni diversi rispetto a un lavoratore over 55 espulso da una filiera in trasformazione. Una persona fragile richiede tempi, ascolto e strumenti diversi rispetto a chi cerca una riqualificazione rapida.

La formazione degli operatori serve quindi a migliorare le decisioni quotidiane. Come si costruisce un patto di servizio credibile. Come si legge un curriculum fragile senza ridurlo a una lista di mancanze. Come si dialoga con una piccola impresa che fatica a descrivere i profili richiesti. Come si usano i dati del mercato del lavoro senza trasformarli in documenti chiusi nei cassetti. Il Capacity Building può incidere proprio qui, nella qualità ordinaria dei servizi, quella che spesso decide se una misura pubblica resta sulla carta o diventa un aiuto reale.

Il Veneto sceglie di investire su chi rende operative le politiche

Il Capacity Building 2021 2027 della Regione del Veneto segnala una scelta chiara. Investire sulle persone che fanno funzionare le politiche pubbliche. In molti casi il dibattito si concentra sulle risorse disponibili, sui bandi, sulle misure finanziate. Tutto questo conta, ma senza operatori preparati, enti capaci di collaborare e amministrazioni in grado di leggere i bisogni, anche i fondi europei perdono forza.

Per questo il programma triennale ha una rilevanza che va oltre la formazione professionale. Rafforzare competenze istituzionali e partecipazione del partenariato significa migliorare la qualità delle risposte per cittadini, imprese e comunità locali. Il Veneto mette così al centro un tema poco appariscente e molto concreto. Le transizioni si governano anche formando meglio chi ogni giorno incontra persone, problemi, imprese, territori e decisioni da prendere.

Vuoi ricevere la nostra Newsletter con le news su Innovazione, Sostenibilità ed ESG?

Non inviamo spam! Puoi saperne di più leggendo la nostra Informativa sulla privacy

Autore

close

Vuoi ricevere la nostra Newsletter con le news su Innovazione, Sostenibilità ed ESG?

Non inviamo spam! Puoi saperne di più leggendo la nostra Informativa sulla privacy

Condividimi sui Social Network!

Redazione

Redazione

Potrebbe anche interessarti...

Open chat
Ciao, siamo Next Eu. Ci occupiamo di promuovere innovazione e sostenibilità con l'Associazione e il Magazine. Se vuoi unirti a noi o proporre idee scrivici un messaggio qui