Il festival
Cassino si appresta a vivere un appuntamento culturale di primo piano con l’Italia Green
Film Festival, in programma il 19 e 20 giugno 2025. La manifestazione, presentata questa
mattina in Sala Restagno nel corso di una conferenza stampa, gode del patrocinio di
importanti istituzioni: Parlamento Europeo, UNESCO, Ministero dell’Ambiente e
Comune di Cassino. Incentrata sui temi della sostenibilità ambientale, la rassegna non si
configura come un semplice evento, bensì come un vero e proprio movimento culturale
capace di coinvolgere l’intera città.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare le risorse naturalistiche locali, dando nel
contempo un impulso concreto alle ambizioni di Cassino come candidata a Capitale
Italiana della Cultura 2029.
La città come palcoscenico
Il cuore del progetto risiede nella volontà di creare una sinergia tra gli eventi e il contesto
urbano. Il festival si svolgerà su palchi diffusi in tutta la città — dalla Villa Comunale alle
sorgenti del Gari, fino a Piazza Diamare — con l’obiettivo di coinvolgere attivamente la
cittadinanza e valorizzare questi spazi urbani.
Il momento culminante sarà la serata di gala conclusiva del 20 giugno, che si terrà nel
suggestivo scenario del Teatro Romano, con l’accoglienza degli ospiti istituzionali e
internazionali attraverso un simbolico green carpet.
Le voci dei protagonisti
Il Sindaco Enzo Salera, a cui gli organizzatori hanno consegnato una targa celebrativa, ha
dichiarato: “Per me è motivo di orgoglio portare a Cassino un festival cinematografico che
affronta tematiche ambientali in un’ottica di valorizzazione e conservazione. Il legame
profondo tra l’evento e il territorio ne farà il fulcro di ogni attività prevista.”
L’Assessore alla Cultura Gabriella Vacca ha ripercorso le tappe che hanno portato alla
nascita del festival: “L’idea di portare a Cassino un’iniziativa di questo calibro, nel nostro
Teatro Romano, subito dopo il prestigioso appuntamento al Teatro Argentina di Roma, ci rende
orgogliosi e soddisfatti.”
Il fondatore Paolo Coluzzi ha sottolineato la missione istituzionale della rassegna: “Siamo
riconosciuti come un’istituzione all’interno del mondo del cinema ecosostenibile. Il progetto
punta a favorire un approccio consapevole e rispettoso dell’ambiente.”
Il presidente Roberto Ramazzotti ha evidenziato la dimensione internazionale e formativa
del progetto: “Il coinvolgimento di studenti e ospiti internazionali trasformerà l’evento in
un’occasione autentica di crescita, scambio e orientamento, rendendo il festival una realtà
aperta e dinamica.”
La responsabile della sezione moda etica, Marilena Spiridigliozzi, ha ricordato l’urgenza
di un approccio green all’industria dell’abbigliamento: “Una parte importante del progetto è
focalizzata sulla ecosostenibilità dei materiali usati nell’abbigliamento. La moda è uno dei
settori in cui l’etica green deve concentrarsi per ridurne l’impatto ambientale.”
L’event coordinator Gabriele Abbate ha infine chiarito la visione a lungo termine
dell’iniziativa: “Vogliamo che questo non sia un evento ‘spot’, ma un appuntamento ricorrente per Cassino, che lasci un segno tangibile nella città e nella comunità. Il green carpet accoglierà istituzioni e ospiti nazionali e internazionali, la sfilata di moda etica darà il messaggio green nella moda e la serata di gala al Teatro Romano sancirà l’impegno della città nel panorama green nazionale e internazionale. Vogliamo dare uno slancio alla città e aiutarla nei suoi ambiziosi progetti a partire dalla candidatura a capitale europea della cultura 2029.”
I documentari in programma
In anteprima durante la conferenza stampa sono stati proiettati i trailer di due produzioni
di grande rilievo tra quelle previste nel cartellone:
- Il marsicano – Ultimo orso (produzione Sky Original/Sky Nature, con la partecipazione
del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; regia di Massimiliano Sbrolla); - Monte Corno – Pareva che io fussi in aria (produzione Visioni Future, in collaborazione
con il Club Alpino Italiano; regia di Luca Cococcetta; con Massimo Poggio, Mario Tozzi ed Hervé Barmasse)

