L’economia civile come leva per il bene comune
Nel settembre 2025, a Tricase, nel cuore del Salento, si è svolto il convegno “ESG e Società Benefit: leve strategiche per uno sviluppo territoriale innovativo e sostenibile”, parte della rassegna “Impressioni di Settembre”. Tra i protagonisti vi è stato Marco Sponziello, presidente dell’Associazione Next EU, che ha offerto una riflessione di ampio respiro sull’economia civile, interpretandola non più come semplice ricerca di profitto ma come strumento di trasformazione sociale e imprenditoriale. La sua visione mette al centro la dignità delle persone, la giustizia sociale e la rigenerazione dei territori, delineando un nuovo orizzonte per il futuro economico.
ESG e società benefit: strategia e innovazione giuridica
Sponziello, anche attraverso il lavoro promosso da Next EU, ha ribadito come i criteri ESG – Environmental, Social e Governance – non rappresentino una tendenza passeggera, bensì una strategia strutturale di competitività. Le imprese che investono nella sostenibilità ambientale, nella coesione sociale e nella governance trasparente attraggono investimenti responsabili e rafforzano la fiducia delle comunità. Parallelamente, il modello delle Società Benefit si pone come innovazione giuridica e culturale, in grado di superare i limiti dell’impresa tradizionale. Grazie alla rendicontazione d’impatto e alla combinazione di obiettivi economici e sociali, diventa possibile trasformare i principi dell’economia civile in azioni concrete e misurabili.
Territori resilienti e prospettiva globale
Uno dei punti centrali dell’intervento è stato il radicamento territoriale, con uno sguardo che non si limita al locale ma si apre alle dinamiche internazionali. Secondo Sponziello, il Salento può diventare un laboratorio di innovazione sostenibile, capace di attrarre talenti, investimenti e nuove energie, coniugando la forza della propria identità culturale con l’esigenza di dialogare con i mercati globali. In questo senso, il ruolo di Next EU come piattaforma di ricerca e divulgazione diventa un ponte tra realtà territoriali e network internazionali. L’economia civile, letta attraverso i principi ESG, diventa così un modello replicabile, in cui competitività e responsabilità non si escludono, ma si rafforzano reciprocamente.
Una chiamata condivisa al cambiamento
Il messaggio lanciato da Marco Sponziello, in qualità anche di presidente di Next EU, non si rivolge solo agli imprenditori, ma anche alle istituzioni, ai cittadini e ai decisori politici. La transizione verso un’economia più equa e sostenibile richiede un impegno collettivo, un ecosistema in cui ogni attore sociale contribuisca al bene comune. Il convegno di Tricase ha rappresentato un momento di sintesi e di rilancio, offrendo spunti per un nuovo paradigma economico fondato sulla fiducia, sull’equità e sul rispetto dell’ambiente. In questa visione, l’economia civile diventa il motore di uno sviluppo inclusivo, durevole e innovativo, capace di rispondere alle sfide del nostro tempo.

