La compagnia energetica ha avviato a Yokohama un impianto in grado di sintetizzare benzina e diesel a partire da CO2 atmosferica e acqua, usando solo energia rinnovabile.
Nel settembre 2024, ENEOS Corporation ha completato e avviato il primo impianto dimostrativo integrato del Giappone per la produzione di carburanti sintetici. La struttura, situata presso il Centro di Ricerca Tecnologica Centrale di Yokohama, è in grado di gestire l’intero ciclo produttivo: dalla cattura della CO2 fino al carburante liquido pronto all’uso, senza impiegare petrolio come materia prima.
“Il carburante prodotto è chimicamente identico alla benzina convenzionale, ma deriva interamente da carbonio atmosferico e acqua.”
Come funziona il processo
La tecnologia si basa su tre fasi chimiche integrate, tutte alimentate da energia elettrica certificata come rinnovabile:
Le fasi della produzione
1. La CO2 viene catturata direttamente dall’atmosfera tramite un sistema DAC (Direct Air Capture) fornito dall’azienda svizzera Climeworks AG.
2. L’idrogeno viene prodotto per elettrolisi dell’acqua, usando esclusivamente elettricità da fonti rinnovabili certificate.
3. CO2 e idrogeno vengono combinati in gas di sintesi e trasformati in idrocarburi liquidi tramite la reazione di Fischer-Tropsch.
Già usato su strada: l’Expo 2025 di Osaka
Il carburante prodotto a Yokohama non è rimasto in laboratorio. In occasione dell’Expo 2025 di Osaka, ENEOS ha fornito il proprio e-fuel a una flotta di veicoli messa a disposizione da Toyota, Mazda, Suzuki, Subaru e Daihatsu per il trasporto di ospiti e operatori dell’evento. I produttori hanno confermato che il carburante sintetico si comporta in modo equivalente alla benzina tradizionale.
Scala attuale e limiti dichiarati
L’impianto ha una capacità di circa 1 barile al giorno (circa 159 litri), una scala volutamente ridotta, progettata per validare le tecnologie chiave prima di pensare a un eventuale scale-up industriale. Il progetto è sostenuto dal Green Innovation Fund del governo giapponese, gestito da NEDO.
A ottobre 2025, ENEOS ha comunicato al ministero dell’economia (METI) che sospenderà lo scale-up commerciale dell’e-fuel a base di CO2 a causa dell’aumento dei costi di costruzione e del costo ancora elevato dell’idrogeno verde. L’azienda sposterà il focus verso i biocarburanti nel breve periodo, pur mantenendo operativo l’impianto dimostrativo per raccogliere dati tecnici.
La sfida economica è concreta: produrre e-fuel richiede ingenti quantità di elettricità rinnovabile per l’elettrolisi, la cattura della CO2 e la sintesi. I costi operativi stimati per veicoli alimentati a e-fuel sono attualmente molte volte superiori rispetto all’equivalente elettrico a batteria.
Perché è comunque rilevante
Nonostante i limiti di scala e le difficoltà economiche, l’impianto di Yokohama rappresenta la prima dimostrazione integrata al mondo che un carburante liquido può essere sintetizzato interamente da CO2 atmosferica e acqua in un ciclo produttivo continuo. La tecnologia è particolarmente interessante per settori difficili da elettrificare — aviazione, navigazione e trasporto pesante — dove la densità energetica del carburante liquido rimane un requisito difficile da sostituire con le batterie.

