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Impresa, Autismo e Bene Comune: prospettive dal convegno di Ferrara

società benefit autismo ferrara

Lo scorso 10 settembre, presso l’Aula Magna della Città del Ragazzo di Ferrara, si è svolto il convegno “Autismo e Lavoro: il valore dell’inclusione”, promosso dalla Fondazione Don Calabria per il Sociale E.T.S. e patrocinato dal Città di Ferrara e dalla Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna. A coordinare l’organizzazione sono state la dott.ssa Maria Luisa Langella, Referente Area Disabilità, insieme alla dott.ssa Monica Bertelli, Referente Area Inclusione Servizi per il Lavoro, con il contributo della dott.ssa Elena Pavani, Coordinatrice dei progetti autismo.

All’apertura hanno portato i saluti Alessandro Padovani, direttore generale dell’Opera Don Calabria, e il moderatore dell’incontro, dott. Giacomo Sarti di AECA. L’intervento istituzionale è stato affidato all’assessora alle Politiche Socio-Sanitarie della Città di Ferrara, dott.ssa Cristina Coletti, che ha ribadito l’impegno costante dell’amministrazione verso politiche inclusive rivolte a persone in difficoltà.

Un percorso di conoscenza e confronto

Il convegno non è stato una semplice sequenza di interventi, ma un vero percorso che ha mantenuto viva l’attenzione del pubblico per oltre quattro ore. La dott.ssa Masina, dello Spoke Autismo Ausl Ferrara, ha offerto un approfondimento sui tratti distintivi dello spettro autistico e sulle modalità relazionali che facilitano l’inserimento lavorativo delle persone neurodivergenti.

Il dott. Andrea Panzavolta, dirigente dell’Agenzia per il Lavoro dell’Emilia Romagna, ha evidenziato il ruolo dei centri per l’impiego e la centralità del Job Coach come figura di raccordo tra le esigenze delle aziende e le competenze delle persone autistiche. A seguire, il progetto De Gustibus della Fondazione Dalla Terra alla Luna ha mostrato esempi concreti di inserimento lavorativo, chiudendo l’evento con un momento conviviale preparato dai ragazzi coinvolti.

Le esperienze nazionali di impresa inclusiva

Particolarmente significative le testimonianze arrivate dal panorama nazionale. Alberto Balestrazzi, CEO di Auticon Italia, ha illustrato il modello della sua azienda, la più grande al mondo per numero di dipendenti con autismo, sottolineando come qualità e crescita possano essere raggiunte grazie al contributo di lavoratori autistici. Laura Delfino, amministratrice unica di SbrisolAut, ha presentato un esempio virtuoso di impresa che trasforma l’inclusione in una vera strategia di mercato.

A concludere i lavori è stato il Professor Marco Sponziello, docente dell’Università del Salento e Co-Founder di ESG Italia srl Società Benefit, che ha evidenziato le nuove opportunità normative per le imprese benefit e orientate al bene comune, come quelle presenti al convegno. Realtà che scelgono volontariamente di perseguire finalità di impatto positivo, anche sul piano sociale e territoriale, mostrando come la convergenza tra profitto, sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa possa trasformarsi in una leva strategica per costruire un futuro più competitivo e inclusivo.

A rafforzare la sua riflessione, il Professore ha portato l’esempio di BirrAUT, progetto salentino promosso da Autopia, cooperativa sociale che si impegna a creare opportunità concrete per le persone autistiche.

«Oggi abbiamo reso semplice il concetto di sostenibilità – ha sottolineato il Professor Sponziello – , comprendendo cosa significhi in pratica. L’esperienza della Pandemia ci ha consegnato una consapevolezza nuova e irreversibile: un modello economico fondato esclusivamente sul profitto non è più in grado di rispondere alle sfide del nostro tempo. È emersa con chiarezza l’urgenza di un’Economia Civile, capace di coniugare crescita, Responsabilità Sociale d’Impresa e Bene Comune. In questa prospettiva, il paradigma delle società benefit, insieme a tutte le realtà che scelgono di orientarsi agli standard ESG e agli obiettivi dell’Agenda 2030, rappresenta oggi la via maestra per costruire uno sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo.»

La forza della rete

Un concetto ha unito tutti gli interventi: l’importanza della rete. Creare dialogo tra istituzioni, famiglie, scuole, servizi socio-sanitari, cooperative e imprese è la condizione necessaria per percorsi di inclusione autentici. Alberto Balestrazzi ha sottolineato la necessità di un cambio di prospettiva: assumere persone con autismo non è un atto di carità, ma un’opportunità di crescita e innovazione per le aziende. Il professor Marco Sponziello ha ricordato come la Responsabilità Sociale delle imprese sia un dovere, richiamando l’articolo 41 della Costituzione e il ruolo che molte imprese già svolgono nel contribuire al benessere della comunità.

Il convegno ha dunque tracciato una visione chiara: costruire un futuro in cui l’inclusione diventa parte integrante delle strategie aziendali e in cui la comunità si rafforza attraverso la valorizzazione di ogni persona.

Un futuro da costruire insieme

L’appuntamento ferrarese ha mostrato che l’inclusione lavorativa delle persone con autismo è un cammino possibile e necessario. Perché diventi realtà diffusa servono volontà, conoscenza e collaborazione. Come ha ricordato con forza Alberto Balestrazzi: “Siamo molto bravi e siamo anche autistici. Anzi, siamo molto bravi perché siamo autistici”.

Galleria immagini

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Scarica la documentazione dell’evento

Intervento Francesca Masina e Sabrina Trapella

Intervento Alberto Balestrazzi

Intervento Davide Brugnati e Maurizia Borini

Intervento Laura Delfino

Intervento Maria Luisa Langella e Elena Pavani

Intervento Andrea Panzavolta

Intervento Ilaria Solarino

Conclusioni Marco Sponziello

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