Si riporta l’articolo di Fabio Spilotros, Segretario dell’Associazione Italy and India e Componente del Comitato Scientifico di Next Eu (versione italiana e inglese)
L’India, oggi il Paese più popoloso del mondo, si trova ad affrontare una sfida che mette a rischio ambiente, salute pubblica e sviluppo economico: la gestione dei rifiuti solidi. La rapida urbanizzazione e la crescita demografica hanno generato un’enorme quantità di scarti che, troppo spesso, finiscono in discariche a cielo aperto o vengono smaltiti in maniera inadeguata, contaminando aria, acqua e suolo. Questo scenario, però, non è solo una minaccia: può trasformarsi in una straordinaria opportunità di crescita sostenibile.
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Il passaggio da un modello lineare di consumo (“prendi, produci, getta”) a un approccio circolare rappresenta per l’India una possibilità concreta di valorizzare i rifiuti, trasformandoli in energia rinnovabile, compost o materie prime riutilizzabili. Tecnologie innovative come la digestione anaerobica, la pirolisi e la gassificazione, unite a sistemi digitali di raccolta differenziata, possono rivoluzionare il settore. Allo stesso tempo, è necessario un profondo cambiamento culturale che coinvolga istituzioni, cittadini e imprese, rafforzato da programmi educativi e campagne di sensibilizzazione.

In questo contesto, anche le collaborazioni internazionali assumono un ruolo centrale. L’associazione Italy and India sta lavorando per favorire partnership pubblico-private e lo scambio di tecnologie, contribuendo a trasformare un problema urgente in un motore di innovazione e sviluppo. Nel suo intervento, Fabio Spilotros, Segretario Generale dell’associazione e membro del Comitato Scientifico di Next Eu, traccia un’analisi chiara e approfondita su rischi, opportunità e prospettive future per il Paese.
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