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ITALIA GREEN FILM FESTIVAL: IL GRAN GALA DI CHIUSURA

Grande successo per la VII edizione dell’Italia Green Film Festival, una importante realtà nel panorama mondiale dei film Green e Social con migliaia di film giunti da ogni angolo del mondo.

Nella serata di lunedì 25 maggio, nella cornice del Teatro Argentina di Roma, sono stati premiati i vincitori di questa edizione incentrata sul tema “Return to Human” (Ritornare Umani). L’Italia Green Film Festival ha ottenuto il riconoscimento del Parlamento Europeo e quello per “Alto Valore Culturale e Didattico” dall’UNESCO.

A condurre la serata sul palco del Teatro Argentina la giornalista RAI Roberta Ammendola e la giornalista di TeleAmbiente Ertilia Giordano. Le conduttrici hanno indossato gli abiti firmati “Mariel Couture”, brand di Alta Moda Etica della stilista e artista Marilena Spiridigliozzi.

Ad aprire ufficialmente la kermesse i saluti istituzionali di Linda Meleo e Daniele Diaco, membri dell’Assemblea Capitolina, e Carolina Morace, membro del Parlamento europeo.

Linda Meleo:“È un’iniziativa molto importante che coniuga l’arte e il cinema con la sostenibilità. Come consiglieri comunali siamo molto contenti di ospitarla al Teatro Argentina, uno dei teatri del circuito di Roma Capitale”.

Daniele Diaco: “Questo evento vuole porre l’attenzione sul momento presente, cioè che siamo esseri umani, consapevoli di essere parte di Madre Natura. La natura fa parte di noi, dobbiamo tutelarla e difenderla”.

Carolina Morace: È un onore portare i saluti del Parlamento Europeo. Al giorno d’oggi mettere l’essere umano al centro e parlare di crisi è fondamentale per il nostro presente e futuro”.

La serata è stata inaugurata con la performance live della Banda della Polizia Locale di Roma Capitale cha ha eseguito l’Inno di Mameli,  l’Inno alla Gioia e, per omaggiare Giuseppe Tornatore, il brano “Cinema Paradiso”, tratto dal film “Nuovo cinema paradiso”, le cui canzoni sono state curate dal maestro Ennio Morricone. Sempre di Morricone, i brani a tema western suonati dalla Banda per omaggiare il presidente onorario del Festival Franco Nero.

Al congedo della banda è tata attribuita una targa di riconoscimento al Comandante generale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, Mario De Sclavis. A ritirare il premio Lucia Sammartino, vicecomandante generale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale.

Sul palco sono intervenuti Franco Nero, Presidente Onorario dell’Italia Green Film Festival, Pierre Marchionne e Silvia Armeni, rispettivamente direttore artistico e direttrice esecutiva del Festival.

Franco Nero: “Il cinema è uno strumento potentissimo per farci aprire gli occhi. È speranza. Oggi la vera sfida non si gioca più sullo schermo, ma sulla terra che calpestiamo e il cinema green aiuta a proteggerla. Viva il cinema, viva il nostro pianeta.”

Pierre Marchionne: “Siamo la generazione più connessa di sempre ma siamo in una solitudine digitale. Per questo il tema scelto è ‘Return To Human’ (Tornare Umani) L’obiettivo di questi film è, quindi, tornare a farci provare quelle emozioni ancestrali, radicate all’interno di ogni essere umano. Questo è anche un obiettivo dell’economia, che deve seguire l’acronimo ESG (Environment Social Governance). È in primis l’imprenditore che ha delle responsabilità sia verso l’ambiente, ma anche verso il benessere sociale. La nostra settima edizione ha raggiunto un numero record di film arrivati da 70 paesi nel mondo. 70 paesi che hanno scelto l’Italia Green Film Festival come punto di riferimento”.

Silvia Armeni: “Il festival ha l’obiettivo di portare il cinema e anche la moda etica nelle scuole. Ci sono arrivati oltre 500 film, anche da paesi che sono attualmente in guerra come la Palestina o l’Ucraina. Questa è la dimostrazione che, anche durante un momento di paura e di sconforto, il cinema può portare speranza e fiducia. La qualità dei film giunti quest’anno ci ha spinto ad istituire dei premi speciali, che dalla prossima edizione diventeranno categorie ufficiali del Festival.”

Manifesto della settima edizione del Festival “Who Wants To Live Forever”, il cortometraggio realizzato dai ragazzi dello IED di Milano, diretto da Matteo Valenti e sostenuto dal chitarrista e cantautore britannico Brian May.

Le Golden Leaf, i premi consegnati ai vincitori della rassegna cinematografica, sono stati realizzati da Marilena Spiridigliozzi. Si tratta di grandi foglie, incise da un artigiano e realizzate in legno riciclato, ricavato da alberi provenienti dal Trentino e caduti per cause naturali. Sia i premi che le targhe assegnate nel corso della serata, sono dipinti a mano dalla stessa artista con colori naturali.

Golden Leaf Speciale 2026

Il prestigioso premio Golden Leaf Speciale 2026, consegnato dal presidente onorario del Festival, Franco Nero, è stato assegnato alla Tenuta Presidenziale della Repubblica Italiana di Castelporziano per il suo costante impegno nella tutela della biodiversità, nell’educazione ambientale e nell’inclusione sociale. A ritirare il premio la dott.ssa Giulia Bonella,  Capo del Servizio Tenuta Presidenziale di Castelporzianoe la dott.ssa Anna Maria Monorchio, Capo del Servizio Rapporti con la società civile e per la Coesione Sociale ad interim.

Dott.ssa Giulia Bonella: “Gestiamo tanti progetti che danno un’importanza forte e che fanno dialogare la biodiversità. La tenuta dal 2015 è aperta al pubblico, diventando luogo di ricerca scientifica e sostenibilità con il coinvolgimento dei cittadini“.

Dott.ssa Anna Maria Monorchio: “Il Presidente Sergio Mattarella dal 2015 ha iniziato delle bellissime iniziative sociali, dei laboratori esperienziali che, secondo il Presidente, possono diventare un modello ed essere ripetuti”.

I vincitori della settima edizione dell’Italia Green Film Festival

Categoria Social Problem Corto

Vince “I Am” (Io sono) (2023) di Sébastien Spitz (Francia).

Presenti in sala per “In cerca di pace” di Andrea Rainone, giunto secondo nella categoria  Social Problem Corto,  una delle ideatrici del film Moira Ceci e l’attrice Galyna Sotnikova.

Moira Ceci: “È un film che racconta di amicizie, vecchie e nuove che si uniscono. Assieme a Marco Oggianu e Andrea Rainone, abbiamo realizzato questa progetto, che è nato dalla storia di tre donne fuggite dall’Ucraina al momento della guerra e arrivate un po’ per caso in Italia. Tutti i cittadini si sono uniti per aiutare queste donne e ritrovare quella pace, che speriamo arrivi presto anche nel loro Paese”.

Categoria Green Docu Film Corto – Documentario

Vince  Hunters and Herders – The Last Nomads to Roam the Earth” di Tomaso Grossi.

Tomaso Grossi: “Questo film racconta la storia del nomadismo in Mongolia e di tutto quello che con esso sta scomparendo. Una storia che onora la cultura e la terra, e ne affronta i problemi attuali.” Il premio è statoconsegnato dal Prof. Michele Mirabella regista, attore, autore e conduttore radiofonico e televisivo italiano, storico volto Rai : Il senso dell’arte del cinema deve essere a disposizione di una delle guerre più pacifiche. Esistono le guerre pacifiche? Sì, quando si fa la lotta contro il male, contro chi vuol distruggere la Natura, contro chi vuol distruggere i propri simili. Ecco, lì abbiamo bisogno di tutta la faziosità bonaria che ci può animare”, ha dichiaratoin un’intervista per TeleAmbiente, media partner dell’evento.

Categoria Animation

Vince “Lunatic” di Robin Noorda (Paesi Bassi). Il regista ha mandato un video messaggio per il pubblico in sala: “Un saluto da Amsterdam a Roma. Sono molto felice di partecipare all’Italia Green Film Festival e spero che Lunatic vi piaccia”.

Categoria Green Social Short Film

Vince “Pesciolino Rosso” di Gisella Gobbi.

Gisella Gobbi: “Il cortometraggio è nato per dare un messaggio chiaro alle nuove generazioni, che sono purtroppo quelle che pagheranno il prezzo più caro, perché noi adulti gli abbiamo lasciato un’eredità molto pesante. Ho cercato di immaginare una storia semplice che potesse essere portatrice di un messaggio chiaro e con un linguaggio accessibile ai bambini piccoli che sono, di fatto, il nostro futuro”.

Categoria Green Social Lungometraggio

VinceCaracas Avenue di Juana” di Jimenez del Toro.

Il film insiste su una realtà, purtroppo, dimenticata: le condizioni di vita delle donne trans in Colombia. La storia di quattro ragazzi, lontani da casa, alla ricerca di loro stessi e della propria libertà.

Categoria Social Problem Lungo

Vince “La compagnia” di Daniela Alleruzzo.

Il docufilm racconta la bellezza dell’arte e di come essa possa essere inclusiva. Racconta la diversità, non come un limite, ma come una risorsa. Daniele Alleruzzo è salita sul palco insieme ad una delegazione di attori della pellicola, per sottolineare l’importanza di tematiche legate all’inclusione sociale. Un bellissimo momento di condivisione e festa, sulla coda della serata di premiazione all’Argentina.

Categoria Green Docu Film Lungo – Documentario

Vince “L’ultimo spettacolo” di Andrea Morabito.

Il regista sul palco ha commentato: “È un documentario che vuole offrire un punto di vista diverso. Un nuovo modo per guardare gli animali all’interno dei circhi. Nasce in un momento delicatissimo in cui la politica sta decidendo sul futuro degli animali nei circhi e che sta disegnando gli equilibri dei rapporti fra esseri umani e animali”.

Il premio è stato consegnato dal noto attore Andrea Roncato, a sua volta premiato :“Tornare umani è una speranza di tutti, soprattutto in questo momento in cui di umano nel mondo ce ne è poco. Tornare umani significa tornare ad avere rispetto per tutti gli altri esseri umani, ma soprattutto verso la Natura”.

A questo LINK i film selezionati per le sette categorie in gara: https://www.italiagreenfilm.it/archivio-film/

Lo staff di Italia Green Film Festival ringrazia tutti  coloro che hanno partecipato alla rassegna.

I premi speciali della  settimana edizione dell’Italia Green Film Festival

Miglior Attrice Protagonista

Il premio è stato assegnato all’attrice Sveva Alviti, madrina di questa edizione dell’Italia Green Film Festival, per il film “Tra le onde” di Marco Amenta, che tratta il tema purtroppo sempre attuale dei migranti, spesso dispersi in mare ad insaputa delle proprie famiglie, attraverso il parallelismo con la perdita di un grande amore.

“Il personaggio di Lea per me è stato molto importante e lo porto ancora con me. Lea è complessa perché, in realtà, è un personaggio che non vive più in questo mondo, è come un fantasma. I suoi sentimenti e il suo amore per Salvo, Vincenzo Amato, sono veri e non vuole lasciarlo andare. Lei è un personaggio forte che crede nell’amore eterno, un po’ come me. Interpretarla è stato molto bello, ci sono molto affezionata. Con lei condivido dei bellissimi ricordi che porto ancora nel mio cuore”, Sveva Alviti.

Miglior Attore protagonista

Il premio è stato assegnato all’attore Riccardo Leonetti, padrino di questa edizione dell’Italia Green Film Festival, per il film “Succede in una notte” di Emiliano Canova.

“L’intera esperienza è stata incredibile. Queste tematiche sono molto attuali e complesse da affrontare. Ho apprezzato il tentativo di voler esplorare questi vasti temi attraverso storie molto umane di personaggi come Cornelia, i suoi affetti e lo stesso Valentino, un ragazzo che fatica a trovare il proprio posto nel mondo”, Riccardo Leonetti.

Miglior regia

Il premio è stato assegnato al regista Louis Nero per il film “Milarepa”.

“Il film è stato girato in Sardegna seguendo un protocollo green molto importante. Adesso credo che debba far parte di tutte le opere cinematografiche avere rispetto del luogo dove si va a girare, soprattutto quelli estremamente naturali, ma fa parte anche del nostro percorso rispetto alla natura, perché anche quella è una forma d’arte”, Louis Nero.

Presente anche la protagonista del film  Diana Dell’Erba:  “Il personaggio di Milarepa, se in un primo momento fa cose estremamente spiacevoli, poi riesce a redimersi e trovare la luce. Un esempio per tutti noi, soprattutto in questo momento storico”.

Miglior regia corti

Il premio è stato assegnato a Daniele Salvo per il film “Ora no”.

Daniele Salvo ha ringraziato tutti i partecipanti al film, tra cui Franco Nero, che in esso interpreta il ruolo di Dio.

Premio alla memoria

 Il “Premio alla memoria” è stato assegnato all’autore e regista internazionale Francesco Cinquemani, ritirato dalla compagna di una vita, Elisabetta Marra, Global Celebrities & Entertainment Relations Senior Manager, nonché madre della piccola Anais Cinquemani Marra, nata tre mesi prima della dipartita del regista.

Per omaggiare il regista scomparso, dopo un video con il tributo resogli da tanti amici e colleghi, sul palco Silvia Armeni, direttrice esecutiva dell’Italia Green Film festival, l’ha ricordato con una dichiarazione della stessa Elisabetta Marra: “Ricordiamo Francesco per il suo entusiasmo e la sua visione, che lo hanno guidato nel realizzare il cinema che ha sempre sognato di raccontare, trasmettendoci e illustrandoci attraverso le sue storie anche tematiche di grande rilevanza sociale e ambientale. Francesco ti spronava a credere in te stesso, a pensare che tu avessi tutte le carte in regola per farcela, nonostante gli ostacoli che la vita potesse presentare. Ci mancano i suoi racconti, la sua infinita cultura cinematografica, le sue idee e quella ventata di creatività, determinazione e coraggio che portava ovunque andasse. Se ne è andato troppo presto, lasciando mille progetti ancora da realizzare. Oggi lo ricordiamo attraverso il sorriso di nostra figlia Anais e il cinema che ci ha regalato”.

Premio alla carriera

Il premio alla carriera è stato assegnato a Silvano Agosti e Franco Piavoli, per il film “Il pianeta azzurro”.

Presente in sala Silvano Agosti: “Vi invito all’ispirazione. Amare il mondo e i suoi abitanti è un’emozione straordinaria.  Vorrei ringraziarvi con una poesia: ‘Quando un amore finisce, vi avverte che non c’è mai stato’ ”.  

Il premio è stato consegnato da Roberto Ramazzotti, Presidente di Earth APS : “Il pianeta azzurro è un capolavoro, precursore del cinema Green. Un invito a respirare la bellezza del nostro mondo”.

Premio talento emergente

Il premio talento emergente è stato consegnato all’attrice Nina Pons per la sua interpretazione nel film di Flaminia Graziadei “A year in London”, che tratta i temi dell’inclusione sociale e della sostenibilità ambientale, :“Penso che bisogna avere una reattività nel modo in cui si vedono le cose oggi giorno perché se uno ascolta i tempi, questi poi ti sollecitano a fare una cosa piuttosto che un’altra. Questo tema deve passare perché, non possiamo fare la rivoluzione tutti i giorni, ma se tutti i giorni ognuno fa qualcosa, la differenza si può fare. Il cinema ci fa capire a che punto siamo, ci aggiorna su cosa sta succedendo e su come dobbiamo reagire alle cose”.

Premio WWF Fulco Pratesi

Nell’anniversario dei 60 anni del WWF, il Festival ha istituito un premio speciale a nome del suo fondatore Fulco Pratesi,  ed ha selezionato il film  “The Story of the Demoiselle” di Hannes Rohtma. (Estonia) per tale categoria.

Presente all’evento la figlia di Fulco, Isabella Pratesi :Il WWF è stato creato da papà. Lui era un rivoluzionario.  Tornare ad essere umani significa tornare ad essere in sintonia con la natura, perché senza di lei cosa siamo?”. La Pratesi ha poi consegnato una targa al film scelto dal WWF “In nome della natura” di Claudia Giammatteo: “Fulco era un visionario e un ottimista. Diceva che per salvare la Natura ci sono tre cose da fare: osservarla, amarla e proteggerla”.

Premio speciale all’Ambasciata Indiana

Il premio assegnato al film  L’albero elefante” di Ramaya Ravichandran (India) per l’Ambasciata Indiana, e’ stato ritirato da Svamini Shuddhananda Ghiri,membro dell’Unione Induista Italiana – Sanatana Dharma Samgha e referente, per la stessa, della Commissione scuola e formazione e per il Dialogo interreligioso: “Sono tematiche perfettamente in sintonia, potremmo dire nel Dna, di quella che è l’antichissima religione dell’induismo, il Sanatana Dharma, in cui c’è un aspetto fondamentale che è la sacralità di tutto ciò che esiste. Per noi la natura non è un aspetto separato dalla realtà, ma noi siamo natura, siamo parte integrante di questa famiglia. Film e festival come questi, quindi, hanno un valore enorme, sono un dono prezioso per la società civile ma anche per un cambiamento che prima di tutto deve avvenire dentro di noi”.

Il premio è stato consegnato dall’attrice  e conduttrice televisiva Antonella Salvucci: “Sono veramente legata all’India perché ci sono stata ed è un posto che ti accoglie con l’anima e ti sa insegnare tanto”.

Menzioni Speciali

Acqua: “Where Life Flows” di Davide Bongiovanni. Il premio è stato consegnato da uno dei main sponsor dell’evento il Dr. Luca Laurenti, CEO di Technocare.

Terra:

-“Desert Reforestation” di Stanislav Skricka. Per la premiazione, della sezione terra, è salito sul palco il Dr. Claudio Vecchionne, Presidente di Three for Teck, main sponsor dell’evento.

Fuoco: “Regeneration” di Kyle Jonah Ruddick. (Stati Uniti). Il premio è stato consegnato dal Dr. Daniele Napoli, Presidente Technocare, main sponsor dell’evento.

Aria: “The spoonbill in a stirring world” di Hilco Jansma (Paesi bassi).

Nel corso delle serata sono state consegnate anche le targhe a persone che si sono distinte per il loro impegno in campo ambientale.

Il consigliere dell’Assemblea Capitolina Daniele Diaco ha consegnato una targa a Giuseppe De Marzo, giornalista, economista e attivista: “Siamo in una fase della storia in cui la terra dipende dalle nostre forze. I diritti degli uomini funzionano solo se riconosciamo, in primis, i diritti della natura”.

Altre targhe di riconoscimento sono state assegnate al Dott. Ranieri Razzante, Consulente Commissione parlamentare Antimafia, a Lorenzo Cioce dell’Associazione Daje de Alberi, al dottor Alessandro Cavaliere e alla dott.ssa Laura Reali dell’associazione ISDE Medici per l’Ambiente in Italia.

Per la migliore idea innovativa e talento per il futuro un altro riconoscimento è stato consegnato da Nicola Tagliafierro, Sustainability e Circular Economy manager di Enel X, ai ragazzi di Devora (Digital Innovation Agency).

Premio al Comune di Cassino

L’Italia Green Film Festival ha già un programma che lo porterà oltre il confine della città di Roma. Infatti, i prossimi 19 e 20 giugno ci sarà un appuntamento a Cassino, all’interno dell’antico teatro romano del I secolo d.C., ristrutturato recentemente dal sindaco di Cassino, Enzo Salera.

Nel corso della serata è stato assegnato un importante riconoscimento al Comune di Cassino per aver intrapreso, nel corso dell’ultimo anno, un percorso concreto e virtuoso orientato alla sostenibilità urbana, alla valorizzazione ambientale e alla riconnessione tra città, territorio e qualità della vita. Particolare valore assume inoltre il recupero e la valorizzazione di aree naturalistiche e oasi verdi del territorio, tra cui la Villa Comunale, dove confluiscono le sorgenti del Gari in un laghetto di acqua limpida, e altre aree ambientali della città, restituite alla comunità come luoghi di natura, incontro, benessere e tutela del patrimonio paesaggistico locale. Con questo premio, istituito per la prima volta nell’ambito dell’Italia Green Film Festival, si intende riconoscere l’impegno delle amministrazioni che scelgono di investire concretamente in politiche ambientali, sostenibilità urbana e valorizzazione del rapporto tra uomo, natura e territorio.

Il prossimo 6,7 e 8 agosto il Festival farà tappa a Carloforte in Sardegna, il cui Comune nella persona del suo sindaco Stefano Rombi, ha ugualmente accolto con entusiasmo la proposta di accogliere una tappa estiva del Festival, il quale attraverso un video ha dichiarato:

 Mi complimento con tutti i registi e i produttori che stasera concorrono per l’ambita Golden Leaf. Un premio che valorizza il cinema come potente strumento per la tutela del pianeta. Il vostro impegno per promuovere la cultura, la sostenibilità ambientale e il rispetto sociale, con il cinema, si sposa perfettamente con lo spirito che caratterizza Carloforte. Vi aspettiamo presto sulla nostra bella isola per la prima edizione estiva dell’Italia Green Film Festival, che speriamo diventi un appuntamento culturale annuale”.

Non solo cinema ma anche musica e danza all’Italia Green Film Festival

Al Teatro Argentina oltre alla settima arte, hanno avuti spazio anche delle performance live.

Il cantante Roberto Fia si è esibito con il brano sulle morti bianche causate dalle guerre mondiali, “Un mare di piccoli lenzuoli bianchi”, cantata insieme al coro dei bambini della scuola di Pesaro “Pianeta Musica”. Il testo della canzone è di Franco Nero e Lorenzo De Luca, musica di Roberto Fia, mentre a dirigere l’orchestra il maestro Davide Di Gregorio.

Ad introdurre l’esibizione di Fia, è stato proiettato un video dell’iconica pellicola Django di Sergio Corbucci, grande successo del 1966 con protagonista Franco Nero e colonna sonora italiana eseguita dallo stesso Roberto Fia.

Per la danza classica, presiosa e’ stata l’esibizione di Giada Paganini, insegnante e ballerina di danza classica diplomata presso la scuola del Teatro dell’Opera di Roma e con certificazione della prestigiosa Imperial Society of Teachers of Dancing (ISTD) di Londra, insieme alla figlia Ginevra Capponi, per la prima volta insieme su un palcoscenico.  Giada Paganini:La danza è un modo di comunicare sempre molto valido, in ogni ambito. Questa è la nostra prima volta insieme ed è molto emozionante. Ballare con la propria figlia è sempre un’emozione unica

La cantante lirica soprano Erika Naganishi, soprano giapponese, finalista in diversi concorsi nazionali ed internazionali (Brurkhardt nel 2009, Giappone Classical Music nel 2010) e vincitrice del premio speciale al concorso Giappone Classical Music nel 2012, è salita sul palco del Teatro Argentina con due brani:  “Ho scelto si cantare la canzone ‘Non ti scordar di me’ perché ho pensato alla voce della Terra che ci sta chiedendo di non dimenticarci di curarla e proteggerla. A volte pensiamo che gli umani siano contro la natura, ma non è vero perché gli umani vengono dalla natura. Curare la Terra significa curare sé stesso”.

E ha aggiunto:  “In Giappone l’Italia Green Film Festival è molto conosciuto, perché tratta il tema della sostenibilità e ci sono molti registi e attori giapponesi che si candidano a questo concorso”.

Altra performance live quella di musica etnica di Lakota Sioux, canti rituali e percussioni tradizionali eseguiti dai musicisti nativi americani.

A partecipare alla serata di premiazione i main sponsor del Festival.

Daniele Napoli (Presidente Techno Care S.r.l) : “Ho deciso di appoggiare questo festival , perché è giusto che noi come azienda, che è anch’essa parte del territorio, sia presente in queste manifestazioni.

Luca Laurenti (CEO di Techno Care S.r.l) “Come azienda noi abbiamo impostato anche una restituzione di valore. Questo avviene sia tramite la valorizzazione delle persone e la compatibilità dell’ecosistema che ci circonda. L’ora della storia è adesso, noi abbiamo una grande responsabilità a riguardo. Dobbiamo fare delle scelte che siano consapevoli”.

Claudio Vecchione (Presidente Three for Tech Group)“Noi come azienda informatica viviamo e respiriamo l’AI, però la mia azienda è focalizzata sull’essere umano. L’AI non ci comanderà mai e siamo noi a decidere. La nostra azienda investe sull’uomo, e con un’attenzione particolare ai giovani. L’essere umano è la nostra materia prima”.

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