L’Italia che brucia: Coldiretti richiama l’attenzione sui fondi del PNRR

di Guido Oliva

L’estate italiana brucia: alluvioni e maltempo nel nord del Paese ed in Centro Europa, i roghi nel Sud Italia bruciano Puglia, Sicilia e Sardegna; ora bruciano anche Basilicata ed Abbruzzo, quest’ultima la prima regione in Italia per area boschive protette. Si fatica a contare i danni ed aumentano a dismisura le temperature: bruciano anche la Grecia, dall’altra parte dell’Adriatico, e la Turchia. Sembra oramai una costante, che con le temperature asfissianti, alle quali il Sud è da sempre abituato, si sviluppino incendi e roghi. Così ogni anno una piccola parte di vegetazione cede alle fiamme. Non è però il caso degli ultimi aggiornamenti: roghi senza fine, sempre più spesso dolosi e devastanti. In Sardegna i roghi hanno coinvolto, oltre alle aree boschive e coltivate, interi allevamenti di bestiame. In Abbruzzo ed in Puglia bruciano le coste e gli uliveti.

Incendi ed alluvioni hanno finora creato danni per oltre un miliardo di euro all’agricoltura italiana, eventi di chiara connotazione climatica che, seppure abbiano sempre evidenziato un’emergenza anche negli anni passati, nel 2021 sono quasi raddoppiati, con un aumento del 140% di eventi meteo estremi. La situazione si aggrava con il consumo di suolo, operato tanto attraverso la cementificazione che continua a procedere a 2mq al secondo, tanto tramite l’installazione di vaste infrastrutture fotovoltaiche al suolo. Proprio il consumo di suolo e la conservazione ed ampliamento del patrimonio boschivo diventano il nodo cruciale, fra gli obiettivi del PNRR e l’inerzia delle amministrazioni nel gestire le riconversioni agricole in maniera efficiente e nel proteggere la terra dall’uso ed abuso fraudolento.

Per affrontare i danni causati dagli eventi estremi che stanno devastando le campagne italiane – precisa Coldiretti – servono interventi strutturali e strumenti di gestione del rischio sempre più avanzati, efficaci e con meno burocrazia. In tale ottica un intervento strategico è la realizzazione di infrastrutture a partire dai bacini di accumulo, proposto dalla Coldiretti e non a caso inserito nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) varato dal Governo Draghi” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel chiedere però “di accelerare sull’approvazione della legge sul consumo di suolo, ancora ferma in Parlamento da quasi un decennio, che potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia per la protezione del suo territorio”.(Coldiretti, 03.08.2021)

Atteso e conclamato l’incremento percentuale di incendi dolosi e la gravità della situazione oramai estesa anche ai parchi naturali, protetti dall’UNESCO, dell’Aspromonte, nonché di Puglia e Basilicata, arriva fermo ed accorato l’appello di Coldiretti alla comprensione del problema da parte di cittadini che devono assumere atteggiamenti e comportamenti sempre più volti al riciclo e alla sostenibilità delle proprie attività quotidiane, e di imprenditori che devono allontanarsi dalle prospettive di guadagni immediati a danno dell’ambiente, preservando e valorizzando non solo la bellezza ma l’equilibrio dell’ecosistema, già fortemente compromesso, in cui ci muoviamo.

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