PNRR: 1 Miliardo per i Borghi italiani

Aperto dallo scorso 3 gennaio, l’avviso pubblico da 1 miliardo di euro destinato ai piccoli borghi italiani con scadenza 15 marzo 2022.

A chi si rivolge il bando

Oltre un miliardo di euro stanziati per la realizzazione della Missione 1 Componente 3 del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza sull’Attrattività dei Borghi, rivolto a Comuni o aggregazioni di comuni al di sotto dei 5000 abitanti in cui sia presente un borgo storico. Il bando dispone i fondi in due linee d’intervento, entrambe destinate alla rivitalizzazione economico-sociale ed alla valorizzazione culturale dei piccoli centri storici:

  1. 420 milioni destinati alla rigenerazione di borghi abbandonati o a rischio d’abbandono;
  2. 580 milioni destinati alla rigenerazione economico-culturale dei piccoli enti locali.

Gli interventi

Le proposte, da inoltrare online al MiC (Ministero della Cultura) entro la metà del prossimo marzo, dovranno riguardare almeno 250 borghi e centri storici di piccoli comuni (il 40% destinato alle 8 regioni del Mezzogiorno), con interventi su servizi ed infrastrutture mirati alla rigenerazione culturale, sociale, economica degli stessi. Gli interventi, comuni alle due linee d’intervento, verteranno sul recupero del declino strutturale ed infrastrutturale, al fine di rendere nuovamente abitabile il centro, attraendo così smart worker e nomadi digitali, che collaboreranno alla programmazione di interventi sociali e culturali, combattendo l’abbandono dei piccoli borghi.

Le due linee di intervento

Le due linee di intervento, entrambe rivolte ai comuni al di sotto dei 5000 residenti, prevedono due dotazioni finanziarie differenti. La prima, riguardante i borghi in stato d’abbandono, interverrà in almeno un borgo per Regione o Provincia Autonoma ed ha una dotazione fino 20 milioni di euro per intervento.

La seconda linea d’intervento, che nel primo bando fruibile sarà dotata di 380 milioni di euro, dovrà coprire almeno 229 piccoli comuni italiani ed avrà una dotazione di 1,63 milioni di euro per intervento, destinati ai comuni o alle aggregazioni degli stessi (mantenendo il limite dei 5000 abitanti in totale).

Una seconda erogazione di 200 milioni verrà invece destinata alla seconda componente, indirizzata ad imprese che operino nel settore culturale, commerciale, agrituristico ed artigianale nei Comuni selezionati.

Il Ministro Dario Franceschini spiega come questo bando “rappresenta un’occasione unica per il rilancio dei borghi e delle bellezze artistiche diffuse nei luoghi meno conosciuti del Paese e ancor di più per trasformare un patrimonio disperso in un patrimonio diffuso”. L’obbiettivo è di dare nuova spinta vitale, economica e sociale, ai meravigliosi piccoli borghi italiani e all’attrattività turistica generata da questi sfruttando i nuovi canoni dello sviluppo sostenibile.

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Autore

  • Studioso e lavoratore della filiera agroalimentare e del turismo. Fermamente convinto nella qualità dei prodotti salentini, e nel valore che essi creano per il Paese intero. Studioso del fermento culturale ed economico del Mezzogiorno

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