Andrano ha ospitato un appuntamento di grande rilievo dedicato alla sostenibilità, alla collaborazione tra istituzioni e imprese e alla valorizzazione del capitale umano locale. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Mediterranea Andrano con il patrocinio delle istituzioni del territorio e il sostegno di Next EU e di altre importanti realtà associative e istituzionali, ha rappresentato un momento di confronto autorevole e concreto, capace di mettere in relazione pubblica amministrazione, università, professioni e sistema produttivo. L’evento ha offerto uno spazio reale di dialogo, pensato per far emergere idee, visioni e percorsi di sviluppo utili a incidere sul futuro del territorio.
In una fase storica caratterizzata da trasformazioni ambientali, economiche e sociali sempre più profonde, Andrano ha mostrato la volontà di affermare una traiettoria chiara, fondata su innovazione, sostenibilità e qualità delle relazioni. L’incontro ha assunto così un significato che ha superato la dimensione locale, diventando espressione di un modello di crescita fondato su partecipazione, cooperazione e radicamento territoriale. Al centro del dibattito si è imposta l’idea di uno sviluppo capace di unire competitività, inclusione, transizione ecologica e valorizzazione delle risorse umane.
Il ruolo delle istituzioni e il valore del confronto
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di autorevoli esponenti del panorama politico e accademico, a conferma della rilevanza pubblica dell’iniziativa. Sono intervenuti l’assessore Francesca Pappacoccoli, il vicepresidente della Regione Puglia Cristian Casili, il vicepresidente della Provincia di Lecce Ippazio Morciano e il prorettore vicario dell’Università del Salento Salvatore Rizzello. A portare il contributo dell’associazione promotrice è stato anche Luigi Musarò, presidente dell’Associazione Mediterranea Andrano, che ha sostenuto con convinzione un appuntamento finalizzato a rafforzare il legame tra comunità, istituzioni e progettualità innovative.
Questa apertura istituzionale ha dato un segnale importante, perché ha evidenziato la volontà condivisa di costruire una visione strategica per il territorio salentino attraverso il dialogo tra competenze, sensibilità e responsabilità differenti. La presenza congiunta di amministratori e rappresentanti del mondo universitario ha restituito l’immagine di una rete attiva, pronta ad accompagnare processi di crescita sostenibile e a offrire ai giovani prospettive nuove per investire il proprio futuro nei territori di appartenenza.
Governance, innovazione e valorizzazione del territorio
L’introduzione dell’incontro è stata affidata ad Andrea Menotti Musarò, che nel suo intervento ha offerto al pubblico una cornice di lettura orientata ai modelli di sviluppo sostenibile, alle sinergie tra pubblico e privato e alla necessità di creare condizioni favorevoli per trattenere competenze, professionalità e talenti. È emersa con forza la necessità di rendere i territori più attrattivi, fertili e capaci di generare opportunità durevoli.
Nel corso dei lavori sono intervenuti anche Cosimo Gravili, dottorando in Diritto amministrativo, e Tiziana Valerio, direttrice generale della Fondazione DHITECH e innovation manager. Gravili ha presentato modelli innovativi di governance territoriale fondati sulla partnership tra pubblico-privato, illustrando soluzioni possibili e replicabili, capaci di rafforzare la cooperazione istituzionale e di rendere più efficace la progettazione dello sviluppo locale. Tiziana Valerio ha invece indicato la strada dell’innovazione come chiave di lettura per lo sviluppo territoriale, evidenziando il valore strategico delle connessioni tra competenze, visione e capacità progettuale.
Le testimonianze che hanno raccontato un territorio già in trasformazione
Uno dei momenti più significativi dell’evento è stato dedicato alle testimonianze di imprenditori, professionisti e protagonisti del mondo culturale che, attraverso esperienze dirette, hanno raccontato pratiche, progetti e visioni capaci di incidere sul presente. Sono intervenuti, tra gli altri, Pasquale Toma, CEO del Lido Ficò, Luigi Coppola, ingegnere ambientale e artista, ed Emanuele Stefanazzi, ingegnere energetico. Il programma ha accolto anche contributi legati al turismo e alla valorizzazione della costa con Rosario e Salvatore Surano, gestori del lido SWIM Liberi di nuotare, insieme a esponenti del mondo creativo e culturale come Tina De Francesco e lo stilista Cristiano Accogli.
La pluralità di queste presenze ha arricchito il valore dell’incontro e ha restituito un’immagine viva del territorio, fatta di competenze ibride, sensibilità progettuali e desiderio di trasformazione. Turismo, energia, ambiente, arte, moda e impresa si sono intrecciati dentro una narrazione comune, nella quale la sostenibilità è emersa come principio trasversale e come chiave interpretativa del futuro. Proprio questa contaminazione tra ambiti differenti ha reso l’evento particolarmente rilevante anche sul piano culturale e strategico.
A chiudere i lavori è stato l’intervento del professor Marco Sponziello, docente di Geografia economico politica e ambasciatore del Patto Europeo per il Clima.
Dopo aver ascoltato tutti gli interventi, Sponziello ha affidato la chiusura dell’evento a cinque parole chiave: follia, utopia, realtà, diversità, opportunità. Nel suo intervento finale ha dato spazio anche a una proposta fortemente radicata nel contesto pugliese: restituire nuova funzione agli stabilimenti balneari dismessi, trasformandoli in palestre. A questa si sono aggiunte l’idea di istituire in Puglia i primi distretti dell’innovazione sostenibile, riconoscibili attraverso un marchio dedicato, e la proposta di introdurre una forma giuridica volontaria d’impresa sostenibile su scala paneuropea, la EEC Company, presentata come uno strumento capace di accompagnare l’evoluzione dei modelli imprenditoriali verso assetti più responsabili, innovativi e coerenti con gli obiettivi della transizione ecologica, con l’ambizione di attrarre imprese da tutto il mondo.
Un segnale forte per il Salento
A moderare l’incontro è stata la giornalista Luana Prontera, che ha accompagnato il confronto valorizzando i diversi punti di vista emersi nel corso della giornata. L’evento ha rappresentato un’occasione preziosa per cittadini, giovani, operatori economici e attori locali interessati a partecipare a una riflessione collettiva sulle prospettive di crescita di Andrano e dell’intero Salento. La scelta di rendere questo spazio accessibile alla comunità ha rafforzato ulteriormente il senso dell’iniziativa, orientata a generare consapevolezza, partecipazione e visione condivisa. Questo appuntamento ha rappresentato molto più di un semplice momento pubblico. Si è configurato come un passaggio significativo verso un modello di sviluppo che valorizza competenze, creatività e responsabilità condivisa. Andrano ha mostrato di poter diventare un laboratorio di idee, relazioni e buone pratiche, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, mondo produttivo, università e società civile. Dall’incontro è arrivato un messaggio chiaro, utile a rafforzare il ruolo del Salento come spazio di sperimentazione avanzata sui temi dell’innovazione e della sostenibilità.
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