Si è tenuta oggi, mercoledì 17 settembre, presso la Fiera del Levante di Bari, la conferenza stampa di presentazione dell’Albo regionale delle Società Benefit. L’incontro, ospitato nella sala Apulia Digital, ha visto la partecipazione del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, della direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico Gianna Elisa Berlingerio, del presidente della Camera di Commercio Brindisi-Taranto e vicepresidente Unioncamere Puglia Vincenzo Cesareo, e del direttore generale di InfoCamere Paolo Ghezzi. L’evento ha rappresentato un passaggio significativo per il sistema imprenditoriale pugliese, che si conferma all’avanguardia nella diffusione di modelli di business innovativi e sostenibili.
Le Società Benefit, introdotte in Italia con la Legge di Bilancio 2016, sono imprese che perseguono finalità di beneficio comune insieme agli obiettivi di profitto, operando in modo responsabile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente. Secondo i dati dell’Osservatorio di InfoCamere e Camera di commercio Brindisi-Taranto, al 30 giugno 2025 in Italia se ne contano 5.161, con una crescita del 24,27% rispetto all’anno precedente. La Lombardia si conferma la regione leader, mentre la Puglia si distingue nel Mezzogiorno con 235 società e un incremento del 29,83%, consolidando così il proprio ruolo di riferimento nel Sud Italia.
La Regione Puglia è stata la prima in Italia a dotarsi di una legge dedicata alle Società Benefit con la L.R. 18/2022, che ha istituito l’Albo regionale e il relativo marchio. Dopo è seguita con un provvedimento simile la Regione Veneto che ha invece allargato la platea non solo alle aziende Benefit ma a tutte le imprese che adempiono ad obblighi volontari di rendicontazione sostenibile ESG. Ricordiamo che l’attuazione dell’Albo è avvenuta grazie all’evento su PNRR, Patrimonio Culturale e Società Benefit. Se ne parla a Mesagne, promosso dall’Associazione Next Eu e dall’Università del Salento. Con il regolamento attuativo del 2024 sono stati definiti i requisiti di iscrizione, le modalità di utilizzo del marchio e le misure di sostegno. L’Albo, operativo dal 20 agosto, è suddiviso in tre sezioni: startup innovative benefit, società benefit partecipate da enti pubblici e altre società benefit. La procedura di registrazione è completamente digitale e semplificata, con interoperabilità con il Registro delle imprese. Le aziende che completano l’iscrizione possono utilizzare il marchio regionale come strumento di comunicazione e posizionamento competitivo.
L’adesione all’Albo comporta vantaggi concreti. La Regione ha infatti previsto premialità nei bandi di finanziamento, con punteggi aggiuntivi, preferenze in graduatoria, risorse dedicate e maggiore intensità di aiuti. Sono già attivi strumenti come Contratti di Programma, PIA, Mini PIA, bandi per il turismo e programmi JTF Taranto, oltre a criteri premianti per l’occupazione e la valorizzazione degli spazi pubblici. È stato inoltre istituito un premio annuale per le migliori relazioni di impatto delle società iscritte.
Con questa iniziativa la Puglia rafforza la propria posizione di laboratorio nazionale nell’ambito dell’innovazione sostenibile, creando un ecosistema imprenditoriale che integra crescita economica, responsabilità sociale e impatto positivo sui territori.
Per le imprese pugliesi (e non solo) questa è un’opportunità unica per distinguersi, accedere a incentivi concreti e valorizzare il proprio impegno verso la sostenibilità. Tuttavia, diventare Società Benefit, rispettare i requisiti normativi ed elaborare strategie efficaci sui fattori ESG richiede competenze specifiche.
In questo percorso, ESG Italia offre consulenza qualificata e supporto personalizzato: dall’iscrizione all’Albo regionale alla redazione della Relazione di Impatto, fino all’integrazione di modelli di governance sostenibile.
Se vuoi trasformare la tua azienda in un esempio virtuoso di innovazione responsabile e cogliere appieno i vantaggi messi a disposizione dalla Regione Puglia, contatta ESG Italia e inizia oggi il tuo cammino verso un futuro più competitivo e sostenibile.
Fonte e foto: Regione Puglia

