Università, Imprese e Istituzioni per la sostenibilità territoriale
Giovedì 11 dicembre a Lecce, si è svolto l’incontro dal titolo “Società Benefit e PAESC a servizio degli ESG per il Bene Comune del territorio”. L’evento promosso dall’Università del Salento, dal CREV e dall’Associazione Next EU, con il patrocinio di importanti attori istituzionali e associativi come Confindustria Puglia Piccola Impresa, Confindustria Lecce, la Camera di Commercio di Lecce, il Patto Europeo per il Clima, EuCliPa.IT e la Provincia di Lecce, ha rappresentato un momento di alto profilo nel dibattito sulla sostenibilità territoriale. L’iniziativa si è inserita in un contesto sempre più attento all’integrazione tra sviluppo economico, responsabilità sociale e tutela ambientale, ponendo al centro il ruolo strategico della collaborazione tra pubblico e privato.

Società Benefit, PAESC ed ESG: un nuovo paradigma di governance locale
Al cuore dell’incontro, moderato dal Professor Mario Carparelli dell’Università del Salento, vi è stata la riflessione sull’integrazione dei criteri ESG, ambientali, sociali e di governance, nelle politiche territoriali e nelle strategie delle organizzazioni pubbliche e private. Le Società Benefit e i PAESC, Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, sono stati analizzati come strumenti operativi capaci di tradurre i principi della sostenibilità in azioni concrete. In questa prospettiva, gli ESG non sono stati presentati come meri indicatori di performance, ma come una vera e propria chiave di lettura per orientare le decisioni, rafforzare la resilienza dei territori e generare valore condiviso per le comunità locali.

Il ruolo dell’Università del Salento e dei gli attori pubblici
L’Università del Salento ha confermato il proprio ruolo di catalizzatore di conoscenza e innovazione, favorendo il dialogo tra mondo accademico, istituzioni e sistema produttivo. I saluti istituzionali del Prorettore alla Sostenibilità Professor Pier Paolo Miglietta, dell’Assessore all’Ambiente, Politiche energetiche, Igiene, Verde pubblico della Città di Lecce Dottor Severo Martini, del Presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino, del Presidente di Confindustria Lecce Valentino Nicolì, hanno sottolineato l’importanza di una visione condivisa.

Dal confronto alle strategie: impatti concreti per il territorio
I lavori si sono aperti con l’intervento di Marco Sponziello, Professore di Geografia Economica, Presidente di Next EU e Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, che ha inquadrato il ruolo degli ESG come leva strategica per lo sviluppo sostenibile territoriale, sottolineando la necessità di un’azione coordinata tra politiche pubbliche e iniziative private. In tale prospettiva, il PAESC e il modello delle Società Benefit sono stati indicati come strumenti complementari per una crescita sostenibile, fondata sulla corretta lettura dei rischi territoriali e sul rafforzamento delle competenze, in particolare attraverso la formazione specialistica. Sponziello ha poi rimarcato l’importanza del project management territoriale e della formazione specialistica, sottolineando come gli studenti dovrebbero acquisire competenze specifiche in questo ambito per saper leggere, interpretare e applicare in modo strategico i valori ESG.

Il panel di discussione è poi proseguito con l’intervento del professor Gianpasquale Preite, Direttore Scientifico del CREV, che ha posto l’attenzione sul tema del rischio e delle vulnerabilità sociali legate alla sostenibilità territoriale. Il rischio, ha spiegato, non è solo tecnico, ma influenza governance, cultura e comportamenti. A seguire, il Professor Fabio Pollice, già Rettore dell’Università del Salento, ha ribadito con forza l’importanza della misurazione del rischio quale elemento fondante nella definizione delle politiche territoriali strategiche, sottolineando come tali scelte debbano necessariamente coinvolgere tutti gli stakeholder pubblici e privati.
È seguito l’intervento del Professor Pier Paolo Miglietta Prorettore alla Sostenibilità, che ha illustrato le nuove prospettive dell’Università del Salento, impegnata nella progettazione di percorsi formativi brevi e intensivi, finalizzati a rafforzare la preparazione specialistica degli studenti, anche nell’ambito della sostenibilità.
Successivamente, il Professor Andrea Venturelli del Dipartimento di Economia dell’Università del Salento ha tracciato un quadro generale delle Società Benefit presenti in Puglia, mettendo in evidenza punti di forza e criticità di una normativa che necessita di ulteriori miglioramenti, in particolare rispetto all’eccessiva proliferazione degli obiettivi di beneficio comune inseriti negli statuti societari.
Rilevante anche l’intervento di Roberto Marti, neo eletto Vicepresidente nazionale di Confindustria Piccola Industria, che ha richiamato l’attenzione sul fatto che la stragrande maggioranza del tessuto economico italiano è costituita da piccole e medie imprese, per le quali risulta indispensabile individuare strumenti legislativi semplificati ed efficaci capaci di renderle realmente e strategicamente sostenibili.

A chiudere il panel sono stati gli interventi prima dell’Avvocatessa Fabiola De Giovanni, in qualità di Presidente della Commissione Ambiente per la Città di Lecce ha illustrato la volontà politica di proseguire con decisione lungo il percorso della sostenibilità attraverso l’adozione del PAESC, intervento approfondito poi dal punto di vista tecnico dall’Ingegnera Serena Pagliula, Ambasciatrice del Patto Europeo per il Clima ed esperta del settore, che ne ha curato la stesura.

Il confronto è stato ulteriormente arricchito dagli interventi degli studenti presenti all’incontro. La successiva discussione e le diverse prospettive emerse hanno evidenziato come l’approccio ESG possa diventare un elemento strutturale delle politiche pubbliche, delle strategie d’impresa e dei modelli di partecipazione civica. È emersa con forza la necessità di strumenti condivisi, competenze trasversali e visioni di lungo periodo per accompagnare la transizione sostenibile, valorizzando le specificità del territorio salentino come laboratorio di innovazione sociale ed economica.
Uno sguardo oltre l’evento: il valore del bene comune
L’incontro “Società Benefit e PAESC a servizio degli ESG per il Bene Comune del territorio” ha dimostrato come il dialogo tra università, imprese, istituzioni e cittadini sia fondamentale per costruire percorsi di sviluppo sostenibile autentici. L’apertura al pubblico e il coinvolgimento di studenti, professionisti e rappresentanti istituzionali hanno rafforzato l’idea che la sostenibilità non sia un obiettivo astratto, ma un processo collettivo che richiede consapevolezza, responsabilità e azione condivisa. In questa direzione, il territorio diventa protagonista di un cambiamento capace di coniugare innovazione, inclusione e futuro.
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