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PNRR: cos’è e cosa prevede il Piano [spiegato facile]

Nello scenario apocalittico di un’Italia già in crisi, si è abbattuta nel 2020 l’inattesa e indesiderata pandemia di Covid-19, che ha gradualmente travolto tutti gli Stati dell’UE. È a questo punto che l’Europa allunga la sua mano e porge una soluzione definitiva, dal nome Next Generation Eu. Ma in tutto ciò, dove si posiziona esattamente il PNRR? Cos’è? E cosa prevede?

Cos’è il PNRR

Prima di illustrare cos’è il PNRR, è bene aprire una piccola parentesi su cosa NON è il PNRR: il PNRR non è il Recovery Fund e neppure il Next Generation EU.

Next Generation EU (NEU – anche detto Recovery Fund) è il piano da 750 miliardi di euro messo a punto dalla Commissione Europea per supportare gli Stati Membri nella ripresa post-pandemica. Di questo piano fanno parte due strumenti: il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) e il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa (REACT-EU).

Il PNRR (Piano di Ripresa e Resilienza) non è altro che il documento richiesto dalla Commissione Europea a ciascuno degli Stati Membri per accedere ai fondi del Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF).

PNRR italiano: gli obiettivi da raggiungere

Faro guida degli obiettivi del PNRR italiano sono i tre assi strategici su cui si erge il Next Generation EU, ovvero transizione digitale e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale e riequilibrio territoriale. Più nello specifico, entro il 2026 e nel rispetto dei tre campi di intervento, il Governo Draghi intende:

  • Accelerare il processo di innovazione e digitalizzazione che vede l’Italia molto indietro rispetto agli altri Paesi d’Europa, sia a livello pubblico che privato
  • Ridurre le emissioni nocive per prevenire e contrastare il dissesto territoriale
  • Favorire lo sviluppo del Mezzogiorno, l’occupazione (soprattutto giovanile) e l’imprenditorialità femminile, migliorare la coesione territoriale contrastando le discriminazioni di genere

Cosa prevede il PNRR italiano: missioni, componenti e investimenti

PNRR MISSIONI
Le 6 missioni del PNRR italiano

È il 30 Aprile 2021 quando il nostro Governo presenta alla Commissione Europea il PNRR italiano, in via definitiva approvato il 13 Luglio 2021 e articolato su una “matriosca” di 6 missioni, 16 componenti e 151 investimenti così distribuiti:

Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo

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Componenti missione 1 PNRR italiano

Obiettivi: digitalizzazione della Pubblica Amministrazione per rendere più semplice ed economica la corrispondenza con cittadini e imprese, rilancio del turismo, creazione di Reti più veloci su tutto il territorio nazionale. Più in generale, la missione 1 del PNRR italiano ha l’obiettivo di modernizzare il Paese e si suddivide in 3 componenti:

C1 – Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA

Di cui sono parte gli investimenti:

  • Abilitazione e facilitazione migrazione al cloud
  • Competenze digitali di base
  • Competenze: competenze e capacità amministrativa
  • Cybersecurity
  • Dati e interoperabilità
  • Digitalizzazione delle grandi amministrazioni centrali
  • Infrastrutture digitali
  • Investimento in capitale umano per rafforzare l’Ufficio del Processo e superare le disparità tra tribunali
  • Portale unico del reclutamento
  • Rafforzamento dell’ufficio del processo per la Giustizia amministrativa
  • Servizi digitali e cittadinanza digitale
  • Task Force digitalizzazione, monitoraggio e performance

M1C2 – Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo

Più nello specifico:

  • Innovazione e tecnologia della Microelettronica
  • Investimento Sistema della Proprietà industriale
  • Politiche industriali di filiera e internazionalizzazione
  • Reti ultraveloci – Banda ultralarga e 5G
  • Tecnologie satellitari ed economia spaziale
  • Transizione 4.0

Leggi anche: Rifinanziato fondo 394/81 SIMEST: 1,2 miliardi per le PMI

M1C3 – Turismo e cultura 4.0

Ovvero investimenti in:

  • Attrattività dei borghi
  • Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde
  • Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici
  • Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
  • Hub del turismo digitale
  • Migliorare l’efficienza energetica di cinema, teatri e musei
  • Programmi per valorizzare l’identità di luoghi: parchi e giardini storici
  • Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura
  • Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del Fondo Edificio di Culto (FEC) e siti di restauro per le opere d’arte (Recovery Art)
  • Strategia digitale e piattaforme per il patrimonio culturale
  • Sviluppo industria cinematografica (Progetto Cinecittà)
  • Tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale

Leggi anche: D.L. 152/2021: in arrivo i primi contributi europei per il turismo.

Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica

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Componenti missione 2 PNRR italiano

La missione 2 del PNRR italiano si propone di potenziare la rete di raccolta differenziata, ottimizzare gli impianti di riciclo materiali, semplificare le procedure di autorizzazione delle energie rinnovabili, migliorare l’affidabilità della rete elettrica e ridurre le perdite della rete idrica e si suddivide in 4 componenti:

M2C1 – Agricoltura sostenibile ed economia circolare

I cui investimenti riguardano:

  • Contratti di filiera e distrettuali per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
  • Cultura e consapevolezza delle sfide ambientali
  • Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare
  • Green Communities
  • Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare
  • Isole verdi
  • Parco Agrisolare
  • Progetti “faro” di economia circolare
  • Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti

M2C2 – Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile

Ossia:

  • Bus elettrici – filiera industriale
  • Idrogeno
  • Installazione di infrastrutture di ricarica elettrica
  • Interventi su resilienza climatica reti
  • Produzione in aree industriali dismesse
  • Promozione impianti innovativi (incluso off-shore)
  • Promozione rinnovabile per le comunità energetiche e l’autoconsumo
  • Rafforzamento mobilità ciclistica
  • Rafforzamento smart grid
  • Ricerca e sviluppo sull’idrogeno
  • Rinnovabili e batterie
  • Rinnovo flotte bus e treni verdi
  • Sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario
  • Sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto stradale
  • Supporto a start-up e venture capital attivi nella transizione ecologica
  • Sviluppo agro-voltaico
  • Sviluppo biometano
  • Sviluppo trasporto rapido di massa
  • Utilizzo dell’idrogeno in settori hard-to-abate

Leggi anche: PNRR Enti Locali: primi decreti per la mobilità sostenibile

M2C3 – Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici

Gli investimenti si concentrano su:

  • Ecobonus e Sismabonus fino al 110% per l’efficienza energetica e la sicurezza degli edifici
  • Efficientamento degli edifici giudiziari
  • Piano di sostituzione di edifici scolastici e di riqualificazione energetica
  • Promozione di un teleriscaldamento efficiente
  • Sicuro, verde e sociale: riqualificazione edilizia residenziale pubblica

M2C4 – Tutela del territorio e della risorsa idrica

Di cui fanno parte:

  • Bonifica dei siti orfani
  • Digitalizzazione dei parchi nazionaliInterventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei Comuni
  • Investimenti in fognatura e depurazione
  • Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico
  • Investimenti nella resilienza dell’agro-sistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche
  • Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico
  • Realizzazione di un sistema avanzato ed integrato di monitoraggio e previsione
  • Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti
  • Rinaturazione dell’area del Po
  • Ripristino e tutela dei fondali e degli habitat marini
  • Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano

Leggi anche: PNRR economia circolare: Cingolani firma i primi decreti

Missione 3 – Infrastrutture per una mobilità sostenibile

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Componenti missione 3 PNRR italiano

La missione 3 del PNRR italiano ha l’ambizione di migliorare e rendere sostenibili strade, porti, aeroporti e ferrovie, soprattutto nelle Regioni del Sud e nel tempo massimo di 5 anni. Le sue 2 componenti riguardano:

M3C1 – Investimenti sulla rete ferroviaria

Quali:

  • Collegamenti ferroviari ad Alta Velocità verso il Sud per passeggeri e merci
  • Connessioni diagonali
  • Linee ferroviarie ad alta velocità
  • Miglioramento delle stazioni ferroviarie nel Sud
  • Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e dei collegamenti nazionali chiave
  • Potenziamento delle linee regionali
  • Potenziamento, elettrificazione e aumento della resilienza delle ferrovie nel Sud
  • Rinnovo del materiale rotabile
  • Strade sicure – Implementazione di un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel (A24-A25)
  • Strade sicure – Implementazione di un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel (ANAS)
  • Sviluppo del sistema europeo di gestione del trasporto ferroviario (ERTMS)

M3C2 – Intermodalità e logistica integrata

Che si caratterizza per:

  • Aumento selettivo della capacità portuale
  • Digitalizzazione della catena logistica
  • Efficientamento energetico
  • Elettrificazione delle banchine (Cold Ironing)
  • Innovazione digitale dei sistemi aeroportuali
  • Interventi per la sostenibilità ambientale dei porti (Green Ports)
  • Sviluppo dell’accessibilità marittima e della resilienza delle infrastrutture portuali ai cambiamenti climatici
  • Ultimo/Penultimo miglio ferroviario stradale

Missione 4 – Istruzione e ricerca

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Componenti missione 4 PNRR italiano

Costruire il futuro dei giovani, riqualificare e mettere in sicurezza asili ed istituti scolastici, costruire scuole moderne orientate all’innovazione: questi gli obiettivi della missione 4 del PNRR, che si articola in 2 componenti:

M4C1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università

I cui investimenti riguardano:

  • Borse di studio per l’accesso all’università
  • Didattica digitale integrata e formazione sulla transizione digitale del personale scolastico
  • Didattica e competenze universitarie avanzate
  • Estensione del numero di dottorati di ricerca e dottorati innovativi per la Pubblica Amministrazione e il patrimonio culturale
  • Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nei cicli I e II della scuola secondaria di secondo grado
  • Nuove competenze e nuovi linguaggi
  • Orientamento attivo nella transizione scuola-università
  • Piano asili nido
  • Piano di estensione del tempo pieno e mense
  • Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica
  • Potenziamento infrastrutture per lo sport a scuola
  • Scuola 4.0: scuole innovative, nuove aule didattiche e laboratori
  • Sviluppo del sistema di formazione professionale terziaria

Dalla ricerca all’impresa

Di cui fanno parte:

  • Accordi per l’innovazione
  • Creazione e rafforzamento di “ecosistemi dell’innovazione”, costruzione di “leader territoriali di R&S”
  • Finanziamento di progetti presentati da giovani ricercatori
  • Finanziamento di start-up
  • Fondo per il Programma Nazionale Ricerca (PNR) e progetti di Ricerca di Significativo Interesse Nazionale (PRIN)
  • Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione
  • Introduzione di dottorati innovativi che rispondono ai fabbisogni di innovazione delle imprese e promuovono l’assunzione dei ricercatori dalle imprese
  • IPCEI
  • Partenariati – Horizon Europe
  • Partenariati allargati estesi a Università, centri di ricerca, imprese e finanziamento progetti di ricerca di base
  • Potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico per segmenti di industria
  • Potenziamento strutture di ricerca e creazione di “campioni nazionali” di R&S su alcune Key enabling technologies

Coesione e inclusione

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Componenti della missione 5 del PNRR italiano

Lavoro, imprenditorialità femminile e disuguaglianze sociali sono il tema delicato del PNRR italiano al quale è dedicata la missione 5, di cui fanno parte 3 componenti:

M5C1 – Politiche per il lavoro

Nonché:

  • Creazione di imprese femminili
  • Potenziamento dei Centri per l’impiego
  • Servizio civile universale
  • Sistema di certificazione della parità di genere
  • Sistema duale

Leggi anche: Fondo impresa donna: Ministro Giorgetti firma il Decreto

M5C2 – Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore

Di cui fanno parte investimenti di:

  • Costruzione e miglioramento dei padiglioni e degli spazi dei penitenziari per adulti e minori
  • Housing Temporaneo e Stazioni di posta
  • Percorsi di autonomia per persone con disabilità
  • Piani urbani integrati
  • Piani urbani integrati – Fondo di fondi della BEI
  • Piani urbani integrati – Superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura
  • Progetti di rigenerazione urbana volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale
  • Programma Innovativo della qualità dell’abitare
  • Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione
  • Sport e inclusione sociale

M5C3 – Interventi speciali per la coesione territoriale

Nello specifico:

  • Ecosistemi per l’innovazione al Sud in contesti urbani marginalizzati
  • Interventi infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali (o ZES)
  • Interventi per le aree del terremoto 2009 e 2016
  • Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore
  • Strategia Nazionale Aree Interne – Miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza delle strade
  • Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie

Missione 6 – Salute

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Componenti della missione 6 del PNRR italiano

Ultima – ma non per importanza – la missione 6 del PNRR italiano, dedicata alla salute, ovvero all’equo accesso alle cure, alla modernizzazione e digitalizzazione delle strutture ospedaliere. Ecco componenti e investimenti:

M6C1 – Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza

Ossia:

  • Casa come primo luogo di cura, assistenza domiciliare e telemedicina
  • Case della comunità e presa in carico della persona

M6C2 – Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale

Vale a dire:

  • Ammodernamento tecnologico degli ospedali
  • Ecosistema innovativo della salute
  • Iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale
  • Rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l’elaborazione, l’analisi dei dati e la simulazione
  • Sviluppo delle competenze tecnico-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario
  • Valorizzazione e potenziamento della ricerca biomedica del SSN
  • Verso un nuovo ospedale sicuro e sostenibile

PNRR italiano: conclusioni

Insomma, i presupposti del PNRR italiano sono ammirevoli, i fondi non mancano, i progetti e la buona programmazione neppure. Si accende pertanto la speranza comune di una (ri)partenza. Più equa, più green, più prospera.

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