PNRR: ecco i programmi per Istruzione e Ricerca

Si è svolta il 7 ottobre scorso la riunione della Cabina di Regia per il PNRR: il Presidente del  Consiglio Draghi insieme ai Ministeri di Istruzione ed Università e Ricerca hanno concordato i programmi e la tabella di marcia del piano di riforme 2021-2022.

Come verranno cadenzati i progetti per la Missione 4

La missione riguardante i temi in questione è la Missione 4, nelle componenti del potenziamento delle competenze e del diritto allo studio (C1) e nei risultati nel passaggio dalla ricerca all’impresa (C2). Componenti esaminate approfonditamente dal Professor Luigi Nicolais in un appuntamento sul tema presso l’Università del Salento lo scorso 1 Ottobre (vedi qui nostro articolo).

I bandi per i Comuni, che usciranno entro la fine del 2021 riguarderanno interventi indirizzati all’ambito dell’Istruzione: dalla riforma degli Istituti Tecnici, per il rafforzamento e l’ampliamento delle competenze considerate nel capitolo Industria 4.0 del PNRR, all’ammodernamento delle infrastrutture (fisiche e digitali) del sistema scolastico, dagli asili nido alle scuole superiori, a cui sono dedicati 17 miliardi.

Anche nel campo dell’Istruzione, Università e Ricerca, le riforme 2021 sono in via di approvazione: dall’orientamento scuola-università, alle lauree abilitanti ed al coinvolgimento di imprese e centri di ricerca per i dottorati. Interventi di cui tanto si è parlato e discusso, che prendono la direzione dell’aumento dell’occupazione e della produttività del Paese secondo le linee guida dettate da Next Generation EU, più concretamente definite nelle tabelle di marcia per la Missione 4 del PNRR.

Reti e collaborazioni: strumenti per un corretto impiego dei bandi

Una sinergica mole di riforme ed investimenti con cui il nostro paese si sta mettendo alla prova nella realizzazione del Piano, passa dai fondamentali criteri della riduzione del divario territoriale (con il 40% dei fondi da indirizzare al Sud)  all’equità di genere, riservando 4/10 delle assunzioni a ricercatrici donne.

Così afferma il Professor Nicolais nell’ incontro con l’Università del Salento “Dobbiamo tenere il passo con le strette scadenze dei prossimi tre anni, collaborando e facendo rete per realizzare progetti che possano apportare benefici anche oltre la durata del Piano”. È quindi importante creare collaborazioni sinergiche e piani di azione ben congegnati per un’azione compatta, che non disperda fondi a pioggia.

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  • Progettista industriale e Consulente Fundraising per startup, studioso della filiera agroalimentare e specializzato nelle Tecnologie 4.0. Fermamente convinto delle potenzialità del Mezzogiorno e promotore di una crescita sostenibile

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