La Camera di Commercio agli imprenditori: “la trasformazione digitale è una necessità”

Che cos’è la Digital Transformation

La “Digital Transformation”, o “transizione digitale”, è quel processo di cambiamento tecnologico a tutti i livelli, sia culturali, organizzativi, sociali e che riguardano tutti noi, mondo imprenditoriale compreso. Fortemente voluta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza tra gli altri comprende la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, per rendere più semplice ed economica la corrispondenza con cittadini e imprese, il rilancio del turismo, la creazione di Reti più veloci su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa della CCIAA di Lecce sulla “Transizione Digitale”

Nell’ambito della sensibilizzazione su questo argomento si inserisce l’incontro online “Digital Transformation” organizzato dalla Camera di commercio di Lecce. Durante il webinar, si sono analizzate le opportunità offerte alle p.m.i. (piccole e medie imprese) e a tutti coloro che vogliono investire sulla transizione digitale. Si è anche cercato di incentivare gli imprenditori facendo capire loro che non devono spaventarsi, perché ormai non si può fare a meno di questa emergente realtà, e anzi l’incontro si è basato sulla convenienza di far uso dei “voucher” formativi per le aziende.

Angelo Vincenti, Dirigente della Camera di Commercio di Lecce, ha ricordato che sono molte le misure che il PNRR offre per l’attuazione di questa grande trasformazione e che l’accento non va posto tanto nell’avanguardia delle tecnologie quanto nel fatto che questo è un problema di competenze ed è un problema tutto italiano, che purtroppo parte dalle scuole e dalle università: «I risultati delle ricerche che abbiamo fatto sui lavoratori delle imprese è che le nostre performance sono al di sotto della media dell’Unione europea, nonostante lo scossone pandemico: il risultato è ancora molto deludente. Le Camere di Commercio spesso sono all’avanguardia e cercano di dare una soluzione agli imprenditori. Quanto all’uso del web, spesso ci si limita agli utilizzi ludici, perché gli italiani hanno meno competenze digitali».
Tra i relatori, anche Angelo Giuliana Direttore Generale di MedItech, il nuovo percorso di medicina e chirurgia dell’Università del Salento, che ha tenuto un discorso sul ruolo del “competence center” e Pierpaolo Pontrandolfo Professore ordinario di Ingegneria Economico-gestionale presso l’Università di Bari, tra il digitale e la sostenibilità.

Il professore Piero Salatino, presidente di MedItech, ha affermato che occorre stabilire connessioni e provare a dare degli strumenti che agevolino lo sviluppo della trasformazione digitale, mentre la professoressa Maria Antonietta Aiello, Prorettrice dell’Unisalento, ha portato il contributo che viene dal mondo dell’Università e della Ricerca: «la missione principe dell’Università è da sempre volta all’innovazione e da anni l’Università del Salento è impegnata in questo senso con percorsi di formazione mirati a coinvolgere le imprese. Siamo tutti presi dall’ansia di fare in fretta e bene e questa è una tematica che sta entrando nella consapevolezza di tutti: la pandemia ha solo accelerato i tempi, dando un grosso impulso a questa trasformazione».

Quali tipi di investimenti vengono agevolati e sostenuti dal Piano 4.0?

Da Unioncamere, Eliana Nicosia ha fornito il suo apporto in “Dintec”, Consorzio per l’innovazione tecnologica, sul progetto del nuovo “Piano 4.0”, che prevede risorse e benefici per le piccole e medie imprese, accompagnandole nel necessario percorso di trasformazione verso la digitalizzazione: «Sono previsti dei crediti – ha spiegato Eliana Nicosia – ma il ministero vuole che si investa non perché ci sono i crediti ma per realizzare concretamente questo processo: questa è una delle migliori misure. Come funziona? L’impresa potrà beneficiare di crediti di imposta, per cui chi acquista un bene, fornendo le opportune documentazioni, avrà un incentivo e quindi invece di pagare altre tasse avrà un credito da utilizzare, come fosse un vero e proprio contante». L’acquisto di beni materiali, strumentali nuovi, tecnologicamente avanzati (cosiddetti 4.0), come definiti agli allegati a e b della legge del 2016; l’attività di ricerca e sviluppo; le attività di “design” ed estetica, che migliorano la strumentazione stessa. Ci sono delle percentuali utilizzabili in compensazione, quindi si possono detrarre in dichiarazione dei redditi. Queste misure sono estese fino a dicembre 2022 e in alcuni casi entro il 30 giugno 2023.

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