Sotto il governo Lula deforestazione in Amazzonia giù del 70%, ma continua a preoccupare il dato relativo al degrado forestale. Con rielezione Lula, quali prospettive per l’Amazzonia?
Il focus nella nuova puntata di EcoAgenda, su TeleAmbiente.
Roma, 2.11.2026 Sospiro di sollievo per ambientalisti e cittadini brasiliani: rieletto per un quarto mandato Lula, le cui politiche ambientali rivoluzionarie sono riuscite a contrastare, dal 2023, le strategie dannose messe in pratica dal precedente governatore, Jair Bolsonaro. Sotto il mandato di quest’ultimo, dal 2019 al 2022, il dato relativo alla deforestazione aveva infatti toccato picchi del 60%, con una perdita di oltre 45.000 km² di foresta amazzonica.
Una rivoluzione messa in atto da Lula attraverso l’adozione di un sistema basato su quattro pilastri fondamentali: controllo tramite monitoraggio satellitare, azioni legali immediate, creazione di aree protette ed economia verde. Tuttavia, se il presente restituisce un quadro incoraggiante sul piano della deforestazione, lo stesso non si può dire del degrado forestale, che in Amazzonia continua a preoccupare, avvicinandosi sempre più alla soglia critica. Di questo s’è discusso con Emanuela Evangelista, biologa e scrittrice che, in collegamento dall’Amazzonia, ha approfondito l’argomento e le prospettive future nella nuova puntata di EcoAgenda, in onda ogni sabato su TeleAmbiente.
Evangelista: “Lula deve aumentare il coinvolgimento internazionale”
Cosa aspettarsi da questo quarto mandato di Lula in Brasile? Stando all’analisi fornita dalla biologa, “Il presidente ha promesso di azzerare la deforestazione entro il 2030. È un fatto che la deforestazione risponde a tutte le azioni promosse ora da Lula, ma tutto questo non basterà, perché l’aumento delle temperature porta a un caldo e a una siccità sempre più estremi. La foresta, quindi, diventa più vulnerabile agli incendi, che nel mese di ottobre sono triplicati. Per difendere davvero l’Amazzonia – suggerisce Evangelista – Lula dovrà aumentare il coinvolgimento internazionale.”
Una foresta, l’Amazzonia, che regola gli equilibri globali del pianeta. Proteggerla, dunque, è unaresponsabilità comune. Fondamentale è salvaguardarla anche dalle emissioni di gas serra e dal riscaldamento globale. In tal senso, necessario sarà il coinvolgimento dei cittadini e dei consumatori, “che dovranno fare attenzione e adattare i propri consumi”, aggiunge la biologa, sottolineando inoltre: “È bene notare che questi numeri (deforestazione in calo del 70%, ndr) riguardano soltanto il taglio raso, cioè il disboscamento totale. Un altro dato preoccupante è quello che riguarda il degrado forestale causato da incendi, taglio selettivo o siccità – afferma la biologa nel suo intervento a EcoAgenda – È un dato purtroppo in aumento e ha superato quello della deforestazione. Ci preoccupa perché sappiamo che la soglia critica è molto vicina. È una soglia che porterebbe a una perdita e a una trasformazione dell’Amazzonia. Quindi, l’ecosistema diventerebbe più simile a quello di una savana.”
Stefano Zago (TeleAmbiente): “I giovani hanno votato per il loro futuro”
Per la prima volta nella storia, dopo un iniziale svantaggio al primo turno, Lula è riuscito a ribaltare l’esito finale conquistando al ballottaggio il 51,7% delle preferenze, superando il 48,2% registrato alle urne dallo sfidante, Flavio Bolsonaro. Un risultato raggiunto anche grazie al voto delle nuove generazioni: “I giovani hanno votato per un’economia al servizio della popolazione e non di pochi eletti – aggiunge il direttore responsabile di TeleAmbiente – Hanno fatto sentire la loro voce a livello mondiale durante quelle lunghe manifestazioni a San Paolo. Si può votare per il proprio futuro e avere rispetto per l’ambiente.”
“La foresta Amazzonica è una foresta pluviale di 7milioni di km². È uno dei polmoni verdi del mondo. Ma riuscirà a resistere solo se rimarrà così grande: più la si riduce, più verrà declassata e non sarà più una foresta pluviale” – precisa Zago, che conclude: “L’Amazzonia è da tutelare a livello mondiale. Confidiamo che le questioni portate avanti da Lula vengano adottate anche dai Paesi vicini. È un baluardo di democrazia e di protezione ambientale che TeleAmbiente appoggia completamente”.
“EcoAgenda – L’informazione ambientale della settimana” è una trasmissione d’informazione a cura di Ertilia Giordano, di e con Stefano Zago, in onda ogni sabato alle 21:00, su TeleAmbiente. Canale 18, in Lazio e Umbria, canale 221 delle Smart Tv in tutta Italia, e in streaming su www.teleambiente.it.

