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Erasmus+ ed ESG Territoriali: a Brindisi il confronto su mobilità, scuola e sostenibilità

Si è tenuto il 15 ottobre, nell’Aula Magna della Scuola secondaria di primo grado “Giulio Cesare” di Brindisi, l’incontro “Coltivare cittadini d’Europa con Erasmus+”, promosso dalla stessa scuola nell’ambito degli Erasmus Days 2026. La giornata ha messo al centro il rapporto tra mobilità europea, formazione, sostenibilità e territorio, con il coinvolgimento di studenti, famiglie, docenti, rappresentanti delle istituzioni locali e del mondo della scuola.

Erasmus+ come rete di conoscenza

Erasmus+ viene spesso associato agli scambi e alla mobilità. In realtà il programma agisce anche come rete di trasferimento della conoscenza. Uno studente che parte porta con sé il patrimonio culturale, sociale e formativo del proprio territorio. Durante l’esperienza entra in contatto con altri studenti, altre famiglie, altri metodi educativi e altri contesti. Il passaggio decisivo arriva al ritorno, quando ciò che è stato appreso può essere condiviso nella scuola e nella comunità di origine. Questa dinamica ha un collegamento diretto con gli ESG territoriali. ESG significa Environmental, Social and Governance, cioè ambiente, dimensione sociale e governance. Nel caso di Erasmus+, la componente Social riguarda soprattutto istruzione, competenze, inclusione, mobilità e capitale umano. La Governance riguarda invece la capacità di scuole, enti locali e organizzazioni di costruire reti, coordinare progetti e trasformare esperienze individuali in valore collettivo.

Il territorio cresce anche attraverso le connessioni

Uno dei temi affrontati durante l’incontro riguarda il rapporto tra risorse locali e apertura verso l’esterno. Un territorio vive attraverso ciò che possiede, come capitale umano, infrastrutture, patrimonio culturale, ambiente, sistema produttivo e servizi. Cresce però anche grazie alla capacità di collegarsi con altri territori. Le reti europee permettono di scambiare conoscenze, esperienze, modelli educativi e competenze. Una scuola che partecipa a Erasmus+ entra in una rete più ampia. Gli studenti e i docenti diventano vettori attraverso cui queste conoscenze circolano e tornano nel territorio. Questo meccanismo riguarda direttamente gli ESG territoriali, perché la qualità di una comunità dipende anche dalla capacità di costruire relazioni, attrarre competenze e utilizzare ciò che viene appreso all’esterno.

Scuola, istituzioni e comunità

La tavola rotonda ha visto la partecipazione di studenti, famiglie e docenti coinvolti nella progettualità Erasmus+ dell’Istituto. Sono intervenuti anche il dirigente scolastico Giosuè Rollo, la referente per l’internazionalizzazione Manuela Saponaro, la moderatrice Elvira Vitulano, il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, le docenti Marusca Maria Destino e Paola Manfreda, ambasciatrici Erasmus+ Scuola della Regione Puglia, l’assessore comunale alla Tutela dell’Ambiente Livia Antonucci, l’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Lucia Vantaggiato e Marco Sponziello, docente di Geografia economico-politica presso l’Università del Salento. “La mobilità europea acquista valore quando le conoscenze tornano nei territori e diventano patrimonio condiviso. Erasmus+ rafforza capitale umano, relazioni e capacità progettuale. È qui che il programma incontra in modo reale gli ESG territoriali”, ha dichiarato Sponziello. La composizione stessa del confronto ha mostrato un elemento tipico della governance territoriale. Scuola, famiglie, amministrazione e università possono produrre maggiore valore quando lavorano su obiettivi condivisi. Anche questo rientra nella G degli ESG.

Erasmus+ e ESG territoriali

La mobilità europea può essere letta quindi come una componente dello sviluppo territoriale. Ogni esperienza all’estero genera nuove conoscenze. La vera ricaduta dipende da quanto quelle conoscenze riescono a circolare una volta tornati a casa. Per un territorio significa aumentare competenze linguistiche, capacità relazionali, apertura culturale, progettualità europea e qualità del capitale umano.
Gli ESG territoriali aiutano a leggere proprio questo passaggio. La sostenibilità di un territorio riguarda anche la capacità di offrire opportunità, costruire reti e creare condizioni affinché le persone possano acquisire competenze e riportarle nella comunità. In questa prospettiva Erasmus+ rappresenta uno strumento concreto di connessione tra dimensione locale ed europea.

Dalla mobilità alla capacità di sviluppo

L’incontro di Brindisi ha mostrato come un progetto scolastico possa avere effetti che vanno oltre la singola esperienza educativa. La mobilità produce valore quando alimenta nuove relazioni, nuove competenze e una maggiore capacità del territorio di partecipare a reti europee. Il tema diventa quindi più ampio. Un territorio cresce quando riesce a valorizzare le proprie risorse e, allo stesso tempo, a collegarsi con ciò che esiste fuori dai propri confini. Gli ESG territoriali offrono una chiave utile per leggere questa capacità.

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