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Next EU ETS entra nel RUNTS

Next EU entra ufficialmente nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e rafforza il proprio ruolo come soggetto dedicato alla ricerca ESG, alla divulgazione e alla costruzione di progetti per i territori. Con il provvedimento della Regione Puglia del 7 ottobre 2026, NEXT EU è stata iscritta nella sezione “Altri Enti del Terzo Settore” del RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. L’iscrizione è stata formalizzata ai sensi dell’articolo 47 del Codice del Terzo Settore e dell’articolo 9 del D.M. 106 del 2020.

L’ingresso nel RUNTS consolida un modello di attività che collega ricerca, informazione, confronto con i territori e progettazione. Al centro di questo percorso c’è l’Osservatorio degli ESG per i Territori, nato per sviluppare strumenti utili a leggere le performance ambientali, sociali e di governance a livello locale.

La storia di Next EU nasce nel 2021 con un’impostazione fortemente legata ai territori. L’associazione sceglie fin dall’inizio di creare occasioni di confronto tra amministrazioni pubbliche, università, imprese, associazioni e professionisti sui temi dello sviluppo locale, del PNRR, dell’innovazione, della sostenibilità e dei nuovi modelli d’impresa. Un passaggio significativo arriva a Mesagne, dove Next EU promuove un confronto con il Comune e l’Università del Salento sulla valorizzazione del territorio attraverso PNRR e Società Benefit, mettendo al centro la collaborazione tra settore pubblico e sistema imprenditoriale. Da quel percorso prende forza anche la proposta di creare in Puglia uno strumento specifico per riconoscere e valorizzare le Società Benefit. Il confronto prosegue poi con Regione Puglia, le Università e le Confindustria pugliesi. La proposta si traduce successivamente nella Legge regionale 12 agosto 2022, n. 18, con cui la Puglia, prima in Italia, istituisce l’Albo regionale delle Società Benefit, il relativo marchio e specifici strumenti di incentivazione e supporto.

Il percorso avviato dalla Puglia trova successivamente seguito anche in altre esperienze regionali. Tra queste, la Regione Veneto, che con la Legge regionale 16 aprile 2024, n. 10, introduce una disciplina dedicata agli interventi a sostegno dei progetti a beneficio comune, riconoscendo e valorizzando il ruolo delle Società Benefit e delle imprese ESG e istituendo un apposito Registro dei progetti a beneficio comune. Si consolida così, a partire dall’esperienza pugliese, un processo di progressiva attenzione da parte delle Regioni verso modelli d’impresa capaci di integrare competitività, sostenibilità e produzione di valore per il territorio e per la comunità.

L’Albo regionale delle Società Benefit rappresenta uno dei risultati più visibili di questo percorso. Una proposta nata dentro un confronto territoriale è arrivata fino a una legge regionale e alla successiva costruzione di uno strumento operativo. È lo stesso modello che oggi Next EU porta avanti attraverso l’Osservatorio ESG dei Territori, con l’obiettivo di collegare ricerca, indicatori, divulgazione, tavoli territoriali, co-programmazione, co-progettazione, bandi, partnership e fundraising. In questa direzione si inserisce anche la promozione, attraverso l’Osservatorio, della proposta delle EEC Company, European ESG Company, pensata come una forma volontaria di impresa riconoscibile nei 27 Stati membri e ispirata, sul piano funzionale, all’esperienza italiana delle Società Benefit. La proposta punta alla costruzione di un quadro europeo capace di integrare in modo strutturale finalità economiche, ambientali e sociali nella governance d’impresa.

Negli anni successivi Next EU amplia la propria rete attraverso tavoli territoriali e collaborazioni con enti locali, università, associazioni d’impresa e altri soggetti pubblici e privati. Il metodo resta riconoscibile. Prima il confronto sui bisogni e sulle priorità del territorio, poi la costruzione di partnership, protocolli, proposte operative e strumenti capaci di dare continuità alle idee emerse.

Accanto ai tavoli territoriali, alle partnership e alle attività di proposta, Next EU porta avanti da anni un lavoro continuativo di divulgazione attraverso Next EU Magazine. Il magazine nasce come spazio dedicato ai temi dell’innovazione, della sostenibilità, delle politiche europee, delle imprese, del Terzo Settore e dello sviluppo dei territori, con l’obiettivo di rendere accessibili contenuti che spesso restano confinati nei documenti tecnici o nel confronto tra addetti ai lavori. Nel tempo questa attività editoriale ha accompagnato l’evoluzione dell’associazione, raccontando bandi, norme, progetti, esperienze locali, Società Benefit, transizione digitale ed ESG. Oggi Next EU Magazine rappresenta anche il canale naturale attraverso cui diffondere ricerche, indicatori e risultati prodotti dall’Osservatorio ESG dei Territori, creando un collegamento diretto tra analisi, informazione e attività sul campo.

Il percorso di Next EU ETS si rafforza nel tempo, dando avvio a giugno 2026 all’Osservatorio ESG dei Territori, che rappresenta il punto di raccolta e analisi delle informazioni utili a leggere le dinamiche ambientali, sociali e di governance a livello locale. Da questa attività possono nascere ricerche, indicatori e strumenti di misurazione capaci di restituire una fotografia più precisa delle caratteristiche e dei bisogni di un territorio. I risultati possono essere tradotti in contenuti divulgativi attraverso Next EU Magazine, rendendo dati e analisi accessibili a cittadini, amministrazioni, imprese, università e organizzazioni del Terzo Settore. La conoscenza prodotta dall’Osservatorio può poi alimentare tavoli di confronto con Comuni, Regioni, università e altri soggetti locali. Questi momenti possono servire a individuare priorità, bisogni e possibili interventi, creando le condizioni per avviare percorsi di co-programmazione e co-progettazione. Le idee sviluppate possono quindi trasformarsi in progetti candidabili a bandi e programmi di finanziamento, fino alla costruzione di partnership operative e attività di fundraising utili a dare continuità alle iniziative.

L’iscrizione al RUNTS apre una nuova fase per Next EU. Dopo i tavoli territoriali, la proposta della legge pugliese sulle Società Benefit, l’Albo regionale e l’attività di divulgazione di Next EU Magazine, l’Osservatorio ESG dei Territori diventa il punto di raccordo tra ricerca, confronto e progettazione. Con la proposta delle EEC Company, questo percorso guarda ora anche alla dimensione europea.

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