Dall’Unisalento il progetto “All routs lead to Rome” come volano all’Autoimprenditorialità


Si è tenuto il 21 gennaio scorso presso l’Università del Salento il convegno di presentazione dei risultati del progetto “All Routes Lead to Rome” (ARLR), coordinato dall’Ateneo salentino ed appena conclusosi. Il progetto è volto a stimolare, attraverso la creazione di una piattaforma di e-learning gratuita, l’imprenditorialità e l’autoimprenditorialità sostenibile nel turismo culturale, legato alle antiche rotte romane. Fra le più conosciute vi sono infatti il Camino di Santiago, la Via Francigena, la Via Appia, Via Egnatia e Via Fenicia, percorrenti gran parte dell’Europa moderna, studiate ed analizzate dagli 8 partner del progetto che coinvolgono 5 Nazioni.

La Professoressa Claudia Sunna, delegata al piano strategico dell’Università del Salento, introduce il convegno presentando le difficoltà dei piani di sviluppo adottati per il Mezzogiorno fino al 2000 e di come si sia resa necessaria un’inversione di rotta, evitando i modelli calati dall’alto, in favore di una pianificazione strategica che tenga conto, non soltanto delle difficoltà ma anche delle peculiarità e delle caratteristiche dei territori su cui si va ad agire fornendo un’analisi di contesto e della storia dei luoghi. Sottolinea quindi l’importanza del progetto, mirato proprio a valorizzare il contesto storico dei luoghi e dello sviluppo economico-sociale di essi.

Interviene quindi il Magnifico Rettore Fabio Pollice, primissimo sostenitore, entusiasta del progetto sin dal suo esordio. Pollice spiega come questo programma concorre a valorizzazione l’identità e la cultura mediterranea, sviluppatasi principalmente lungo gli itinerari storici, già da tempo considerati un’importante risorsa turistica e culturale.
Contemporaneamente egli stimola le cariche decisionali nazionali affinchè adottino azioni e politiche concrete e convincenti, iniziative che spesso provengono oggi dalla cosiddetta progettazione dal basso direttamente dai territori.
Prendendo successivamente parola il Professor Ferdinando Spina, porta i saluti del Direttore del Dipartimento di “Storia, Società e Studi sull’Uomo” Mariano Longo e sottolinea l’importanza della progettualità portata avanti dall’Ateneo salentino, specificando come non solo le competenze ma anche la creatività siano caratteristiche fondamentali per portare avanti con qualità e costanza questo tipo di interventi.

Continua poi il Professore Enrico Ciavolino, coordinatore del progetto “All Routes Lead to Rome”, spiegando come lo sviluppo economico e culturale si sia evoluto, negli ultimi anni, attorno alla valorizzazione delle antiche rotte romane, e introducendo il progetto.
In particolare, esso consiste in un partenariato strategico, coinvolgente l’Università del Salento come capofila e coordinatore del partenariato, assieme al Centro Studi Demostene (Italia), all’ Università di Oviedo e l’azienda informatica IWS (Spagna), all’Hellenic open University (Grecia), all’Università di Skopje (Macedonia), all’Istituto IHF e ad IDP Europa (Belgio).
Indirizzato a studenti e NEET, il progetto si è proposto, attraverso lo studio delle antiche rotte romane, di creare una piattaforma di e-learning sull’imprenditorialità nello slow tourism e nella slow economy, con corsi a breve termine con certificazione attraverso blockchain e completati da numerosi approfondimenti.

Il Dott. Gianfranco Gatti prosegue poi con la dimostrazione pratica della piattaforma, raggiungibile all’indirizzo www.romanroutes.eu. È una piattaforma in 5 lingue che mira alla promozione dell’autoimprenditorialità nell’ottica della sostenibilità ambientale e della valorizzazione delle antiche rotte romane. Si sviluppa attraverso documenti tematici trattati in maniera scientifica ed accademica, integrati da micro-training in versione video e documenti informativi semplificati.

Successivamente la Dott.ssa Paola Pasca, assegnista di ricerca nel progetto, spiega in maniera dettagliata lo sviluppo del progetto, partito a novembre del 2019 con una ricerca primaria, svolta sul campo volta ad analizzare e comprendere la diramazione delle antiche rotte romane, raccogliendo i progetti, le esperienze e le opportunità sviluppate lungo queste a livello economico e sociale. Il secondo filone di ricerca riguarda invece lo studio delle best practices sviluppate a livello di sostenibilità, rispetto dell’ambiente e del turismo culturale nei diversi paesi partner. L’Università del Salento ha inoltre contribuito al monitoraggio costante del progetto producendo una ricerca particolareggiata riguardo le competenze sviluppate nel turismo culturale e dei bandi attivi per le startup di settori creativi e culturali analizzando lo sviluppo di queste per indirizzare lo sviluppo della piattaforma.

Il Dottor Cosimo Quarta, project manager di All Routes Lead to Rome, introduce dunque la “tavola rotonda”, momento di confronto sul progetto attuato e sulle azioni future da intraprendere, spiegando la funzionalità dei bandi europei e nazionali.
Quarta spiega in dettaglio il programma Erasmus +, attraverso in quale è stato realizzato il progetto, nella programmazione 2021-27, costituisca uno strumento ulteriormente evoluto per progetti riguardanti l’istruzione e la formazione di giovani ed adulti, attivabile da una molteplicità di soggetti beneficiari (imprese, enti, istituzioni di istruzione, ricerca e formazione professionale, ONLUS ed ONG). Il progetto risponde all’”Azione Chiave 2” del programma, consistente nei partenariati di cooperazione, spiegando nel dettaglio gli obiettivi del programma e le modalità con cui si può partecipare, riportando esempi concreti della progettazione svolta per ARLR. Conclude spronando alla partecipazione ed alla presentazione di progetti al programma Erasmus+, indica infatti <> invitando ad una cittadinanza attiva ed interconnessa.

Prendendo poi la parola il Professor Marco Sponziello, presidente dell’associazione Next Eu, si complimenta per l’ambizione del progetto: <>. Propone un’attività integrativa per il futuro ampliamento della piattaforma stessa, raccogliendo i bandi interessanti il settore dell’impresa culturale provenienti dalle più diverse fonti e completando così la fondamentale funzione della piattaforma, ovvero diffondere la cultura della formazione, spesso troppo sottovalutata nell’ambito imprenditoriale.
Sponziello prosegue poi con la spiegazione dei bandi ad oggi attivi, promuoventi l’imprenditorialità giovanile e femminile, ponendo l’attenzione sulla necessità di formazione dei giovani imprenditori.
Egli quindi continua illustrando alcuni bandi per l’imprenditoria femminile: Cultura Crea 2.0 e Nidi, rifinanziati ciclicamente; per il PNRR indica invece il Fondo Imprese Femminili ed il recentissimo Bonus Alberghi 2022, invitando le giovani aziende (che siano esse già esistenti o ancora da costituire) a progettare e realizzare le azioni proposte dai bandi, per far sì che non vadano sprecati, nella paura e nella confusione di molti strumenti attivi, i numerosissimi fondi messi a disposizione per lo sviluppo sostenibile, per il Terzo Settore ed in particolare del Turismo.

Prende infine la parola per Fidapa BPW, la presidente del distretto Terra D’Otranto (Comune di Maglie) Maria Clara Cesari, per ringraziare l’Università del Salento, considerando il risultato progettuale di ARLR <>. Cesari sottolinea infatti come la disparità, in particolare al Sud, non è soltanto nelle statistiche occupazionali, ma grava a livello salariale, contribuendo alla fuga di cervelli e di lavoratrici specializzate. Conclude quindi invitando tutti a comprendere la necessità di invertire la rotta, accompagnando invece donne e giovani, nel percorso di sviluppo delle competenze e nella realizzazione di imprese sostenibili ed innovative sul territorio nazionale e nello specifico del Mezzogiorno.

Prende infine la parola per Fidapa BPW, la presidente distrettuale di Lecce Silvana Rosato, per ringraziare l’Università del Salento, considerando il risultato progettuale di ARLR <>. Rosato sottolinea infatti come la disparità, in particolare al Sud, non è soltanto nelle statistiche occupazionali, ma grava a livello salariale, contribuendo alla fuga di cervelli e di lavoratrici specializzate. Conclude quindi invitando tutti a comprendere la necessità di invertire la rotta, accompagnando invece donne e giovani, nel percorso di sviluppo delle competenze e nella realizzazione di imprese sostenibili ed innovative sul territorio nazionale e nello specifico del Mezzogiorno.

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  • Studioso e lavoratore della filiera agroalimentare e del turismo. Fermamente convinto nella qualità dei prodotti salentini, e nel valore che essi creano per il Paese intero. Studioso del fermento culturale ed economico del Mezzogiorno

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