“RIFORMA DELLA SPECIALE GIUSTIZIA TRIBUTARIA E DEL PROCESSO TRIBUTARIO – ORA O MAI PIU’ !!!”

La “RIFORMA DELLA SPECIALE GIUSTIZIA TRIBUTARIA E DEL PROCESSO TRIBUTARIO – ORA O MAI PIU’ !!!”, è il contributo che l’Avvocato Villani ha voluto condividere con noi di Next Eu indicando all’interno i 60 principi generali che il Governo dovrebbe inserire nella legge delega di riforma che sarà presentata entro settembre 2021.

Il tributarista segnala una questione spesso dimenticata nei dibattiti e negli articoli sul tema, cioè il fatto che da un atto del fisco possono derivare ben cinque processi autonomi, che durano anni con il rischio di sentenze contraddittorie (come spesso è avvenuto) e con l’aggravio notevole delle spese di giudizio.

“Infatti”, dice Villani “a seguito di un atto fiscale (avviso di accertamento, ruolo, avviso di sanzioni ed altri) possono derivare i seguenti cinque processi:

  • tributario (D.Lgs. n. 546/1992);
  • penale (D.Lgs. n. 74/2000);
  • del lavoro (artt. 409 e seguenti c.p.c.);
  • di esecuzione (artt. 615 e 617 c.p.c. e art. 57 D.P.R. n. 602/1973);
  • civile per il richiesto risarcimento danni (art. 2043 c.c.).

Questa assurdità, secondo me, con una seria riforma strutturale della giustizia tributaria, speciale ed autonoma, si può risolvere con la pregiudiziale tributaria (per il processo penale e per il processo del lavoro) assegnando al nuovo giudice tributario, competente ed autonomo anche la cognizione degli atti esecutivi e dei richiesti risarcimenti danni, per evitare lungaggini procedurali. La concentrazione di tutte le controversie”, conclude l’avvocato, “nella nuova giustizia tributaria, oltre che offrire maggiori tutele difensive al contribuente senza inutili aggravi di costi, realizzerebbe senz’altro il dettato costituzionale dell’art. 111, secondo comma, della Costituzione: «Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata»

Autore

Condividimi sui Social Network!

Lascia un commento