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La Lombardia punta sull’edilizia circolare

Un nuovo bando per rendere l’edilizia più efficiente

La Regione Lombardia ha aperto il bando Edilizia Sostenibile, un’iniziativa che mette a disposizione 6 milioni di euro per accompagnare le micro, piccole e medie imprese verso modelli produttivi capaci di ridurre gli sprechi, valorizzare le risorse e migliorare l’efficienza del settore delle costruzioni. La misura rientra nell’Azione 2.6.1 dedicata al sostegno di processi produttivi orientati alla circolarità e rappresenta un’opportunità concreta per le aziende che intendono investire in una nuova concezione dell’edilizia.

Il comparto delle costruzioni attraversa una fase di profonda trasformazione. Materiali riciclati, recupero delle risorse, riutilizzo dell’energia e innovazione dei processi produttivi stanno diventando elementi sempre più presenti nei progetti di sviluppo delle imprese. Il bando nasce proprio per accelerare questa evoluzione e favorire investimenti capaci di generare valore economico insieme a una minore pressione sull’ambiente.

Chi può accedere ai contributi

La misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese con sede in Lombardia appartenenti all’intera filiera dell’edilizia e ai comparti collegati. Possono partecipare aziende impegnate nelle costruzioni, nella realizzazione di impianti, nelle opere di finitura, nella produzione di materiali per l’edilizia, nel restauro ecologico, nelle tecnologie dedicate alle energie rinnovabili e in numerosi altri ambiti che contribuiscono allo sviluppo del settore.

Le domande possono essere presentate da una singola impresa oppure da più aziende riunite in forma aggregata. Questa possibilità favorisce la collaborazione tra operatori con competenze differenti e permette di sviluppare progetti più articolati, in grado di coinvolgere diverse fasi della filiera produttiva.

Economia circolare e innovazione al centro degli investimenti

L’obiettivo della misura è favorire un modello produttivo capace di utilizzare le risorse in modo più razionale e di ridurre l’impatto ambientale dell’edilizia. I progetti finanziati dovranno promuovere il recupero, il riutilizzo, il riciclo e la rigenerazione di materiali ed energia, contribuendo ad aumentare la durata dei prodotti e a limitare la produzione di rifiuti.

Una maggiore efficienza dei processi porta vantaggi che vanno oltre l’aspetto ambientale. Ridurre gli sprechi significa contenere i costi produttivi, migliorare la gestione delle materie prime e rendere le imprese più competitive in un mercato che richiede standard qualitativi sempre più elevati. La direzione intrapresa dalla Regione riflette un cambiamento che interessa l’intero settore delle costruzioni e che vede nell’economia circolare uno dei principali fattori di crescita.

Contributi fino a 250 mila euro

Il bando prevede contributi a fondo perduto con intensità diverse in base alla modalità di partecipazione e al regime di aiuto scelto dall’impresa.

Nel regime de minimis, il contributo copre il 50% delle spese ammissibili per i progetti presentati da una singola impresa e sale al 60% per quelli sviluppati in forma aggregata.

Le imprese che scelgono il regime previsto dal Regolamento europeo GBER possono ottenere un contributo pari al 20% delle spese ammissibili nel caso delle piccole imprese e al 10% per le medie imprese.

Ogni progetto dovrà prevedere un investimento minimo di 35.000 euro. Nei progetti sviluppati in aggregazione ciascun partner dovrà sostenere una quota di investimento pari ad almeno 5.000 euro. Il contributo massimo raggiunge 200.000 euro per le domande presentate da una singola impresa e 250.000 euro per i progetti realizzati in collaborazione tra più aziende.

Una finestra da cogliere entro settembre

Le domande potranno essere presentate fino alle ore 16.00 del 30 settembre 2026 esclusivamente attraverso il portale regionale Bandi e Servizi.

Questo bando rappresenta una delle iniziative più interessanti dedicate all’edilizia circolare e offre alle imprese lombarde l’occasione di investire in tecnologie, materiali e processi produttivi capaci di aumentare la competitività aziendale e ridurre il consumo di risorse. Il settore delle costruzioni è chiamato a evolvere rapidamente e strumenti come questo possono trasformare gli obiettivi della transizione ambientale in interventi concreti, favorendo una filiera più moderna, efficiente e preparata alle esigenze del mercato dei prossimi anni.

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  • Dottoressa in governance delle politiche migratorie dell'Area Euromediterranea - Specialista in green management and sustainable business - Blogger

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Michela Conte

Dottoressa in governance delle politiche migratorie dell'Area Euromediterranea - Specialista in green management and sustainable business - Blogger

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