Recovery Plan: 2,2 miliardi per le Comunità Energetiche

Le Comunità Energetiche possono avere forme e dimensioni diverse, possono andare dal condominio fino a piccole-medie imprese e cooperative, hanno tutte in comune l’autoconsumo di energia pulita, ovvero la coincidenza fra il produttore ed il consumatore dell’energia prodotta da fonti rinnovabili (spesso impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni). Questo fenomeno, nato dalle esperienze di condomini e complessi industriali, prende forma negli ultimi dieci anni da organizzazioni in gruppi di autoconsumo condominiali e cooperative di comunità, e ad oggi è regolato dal DM del 16 settembre 2020, legge che ha il fine di promuovere e rendere più semplice e conveniente l’autoproduzione energetica.

Gli incentivi

Grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo dell’8 novembre 2021 dedicato al mercato interno dell’energia elettrica, e che ha un ammontare di 2,2 miliardi di euro provenienti dal Recovery Plan, si punta ad un forte decentramento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, delegando la stessa a condomini, gruppi di autoconsumo e comunità energetiche, fra quartieri e piccoli centri urbani.

Alla data odierna sono già un centinaio i progetti pervenuti all’attenzione del Gestore dei Servizi Energetici, ente delegato all’erogazione, per i prossimi 20 anni, degli incentivi previsti per la costituzione e lo sviluppo delle Comunità Energetiche. Il finanziamento concesso sarà pari a un contributo proporzionato ai MWh autoconsumati.

Come accedere all’agevolazione

Il contributo, cumulabile con quello del Superbonus 110%, eroga fino 100 – 110 euro per megawatt-ora autoconsumati.

Le Comunità Energetiche ed i gruppi di autoconsumo possono essere costituiti da persone fisiche, PMI ed enti locali e possono richiedere gli incentivi presentando progetti di creazione o riattivazione di impianti fotovoltaici.

GSE mette infatti a disposizione un sito internet con applicativo, per riconoscere e calcolare gli incentivi a cui si avrà diritto e per presentare la richiesta di partecipazione.

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  • Studioso e lavoratore della filiera agroalimentare e del turismo. Fermamente convinto nella qualità dei prodotti salentini, e nel valore che essi creano per il Paese intero. Studioso del fermento culturale ed economico del Mezzogiorno

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